Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sarà un 2015 a dir poco interlocutorio, quello che si appresta a vivere la Camera di Commercio di Viterbo. Ad esserne consapevole e a darne ufficiale comunicazione è lo stesso presidente dell’Ente camerale di Viterbo, Domenico Merlani, che mercoledì mattina ha inteso rendere nota la situazione attuale e le strategie che la sua giunta intende perseguire.

 

“Nell’esaminare ciò che ci attende in questo 2015 – esordisce Merlani – non possiamo che partire dall’analisi di un dato, ovvero, quello relativo alle imprese iscritte alla Camera di Commercio. Numero che, negli ultimi 12 mesi, ha avuto una flessione complessiva dell’1%. Un calo, questo, che è ovviamente legato all’andamento economico generale. Tali segnali ci portano in ogni caso ad ipotizzare una prossima stabilizzazione della crisi, che ci auguriamo possa fare da preambolo ad un’inversione di tendenza dell’economia generale e, dunque, all’inizio del processo di crescita”.

 

Ma a prescindere dal rilancio dell’economia, ciò che più si appresta a influenzare le dinamiche dell’Ente camerale sarà la riforma della pubblica amministrazione: “Il quadro attuale degli enti camerali – ammette Merlani – è abbastanza complesso. A seguito della riforma della pubblica amministrazione l’anno appena iniziato porterà infatti un taglio del 35% dei contributi versati dalle imprese alla Camera di Commercio. Appare pertanto evidente come, permanendo queste condizioni, sarà difficile affrontare e chiudere il bilancio del 2016.

 

Domenico Merlani
Domenico Merlani

 

Alla luce di ciò – prosegue Merlani – dovremo iniziare sin d’ora a rimboccarci le maniche. A tal fine siamo pronti ad imbastire tavoli di colloquio con altre realtà camerali per cercare di sopravvivere nel miglior modo possibile. Penso ad esempio ad un futuro connubio con Civitavecchia e Rieti. Certo è che, al momento, non possiamo far altro che navigare a vista. Questo 2015 sarà un vero e proprio anno di cambiamenti”.

 

Tirando in ballo i numeri il quadro appare maggiormente chiaro. Relativamente al bilancio, la Camera di Commercio di Viterbo passerà da un bilancio di 7 milioni e mezzo di euro a uno di 5 milioni e 300mila euro. Un taglio decisamente importante, non c’è che dire, che porterà l’Ente a tagliare alcune voci, in primis quella dei contributi a fondo perduto.

 

Da qui la necessità di mettere in campo nuove progettualità: “Abbiamo deciso – spiega Merlani – di puntare sull’efficientamento delle nostre risorse umane, grazie alla collaborazione di tutta la struttura camerale. Nonostante le prossime criticità vogliamo infatti continuare ad essere un punto di riferimento importante per tutto il sistema produttivo del territorio, offrendo alle imprese servizi accessibili e sempre più fruibili.

 

Tra le prossime iniziative – prosegue il presidente – vi è quella dell’istituzione di uno sportello di prima accoglienza e il potenziamento dello sportello del registro imprese e dell’imprenditoria femminile. Grande attenzione continuerà ad essere rivolta ai marchi Tuscia Welcome e Tuscia Viterbese; oltre a ciò porteremo avanti cinque progetti presentati in merito a Expo 2015, continuando nel contempo a valorizzare il sistema di mediazione, dando così la possibilità alle imprese di risolvere i contenziosi in tempi sempre più brevi”.

 

Ma non è tutto. Ulteriori novità riguarderanno anche gli orari di apertura al pubblico: “Per cercare di rendere ancor più fruibili i nostri servizi – afferma il segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo, Francesco Monzillo – abbiamo pensato ad una modifica degli orari di apertura. Dal 1° febbraio, infatti, l’Ente camerale sarà aperto dalle 8.45 alle 13, mentre il martedì pomeriggio dalle 11.30 alle 16.45. Ma la vera novità sarà costituita dal giovedì, in cui proporremo un orario continuato che andrà dalle 8.45 alle 16.45”.

 

Francesco-Monzillo
Francesco Monzillo

 

“In merito al registro delle imprese – aggiunge la dirigente dell’Area Amministrativo Contabile, Federica Ghitarrari – abbiamo intenzione di istituire un registro dedicato, cercando di favorire la semplificazione amministrativa. Questo Ente vuole guardare al futuro, forte anche delle conquiste ottenute nell’ultimo anno, come quella relativa alla velocizzazione dei tempi per ottenere la certificazione europea dei prodotti Dop e Igp”.

 

Federica Ghitarrari
Federica Ghitarrari
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