«Oggi, in Commissione X, con un atto di forza della maggioranza e col voto favorevole del centro-destra, l’intesa Regione-Mibac è stata di fatto stralciata dalla Proposta di Delibera sul Piano Territoriale Paesistico Regionale. Il PD e le forze politiche di destra, – afferma il M5S Regione Lazio – hanno di fatto mandato in fumo tutte le parti relative all’Intesa Regione Lazio-Mibac, il cui tavolo di concertazione ha lavorato tra il 2013 e il 2016. Di fatto, la situazione torna quindi allo stato del PTPR adottato in Giunta nel 2007: viene quindi buttato alle ortiche, secondo il nostro giudizio, un lavoro di responsabilità istituzionale su un testo che, sebbene non sia stato condiviso in toto, aveva raccolto l’intenzione e la buona volontà di esser portato ad approvazione del Consiglio regionale da parte delle forze politiche e dei soggetti auditi in commissione. Una volta votati gli emendamenti che hanno radicalmente cambiato la proposta di delibera consiliare sul PTPR, il Presidente della della commissione X, Marco Cacciatore, ha proposto ed ottenuto l’immediato invio all’aula.
“Con una votazione bulgara – spiega la portavoce Lazio Gaia Pernarella del MoVimento 5Stelle, che ha votato contro lo scempio voluto da centro-sinistra e destra – contro gli emendamenti a prima firma, il PD ha vanificato vani anni di co-pianificazione e di lavoro tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e gli uffici della Regione Lazio, modificando la proposta di delibera numero 26 per l’approvazione del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale ed eliminando tutti i riferimenti relativi al testo co-pianificato.
Inoltre, infrangendo l’articolo 133 del Codice dei Beni Culturali del Paesaggio del 2004, che al comma 1 stabilisce “Il Ministero e le Regioni definiscono d’intesa le politiche per la conservazione e la valorizzazione del Paesaggio”, e al comma 2, “Ministero e Regioni cooperano altresì per la definizione di indirizzi e criteri riguardanti l’attività di pianificazione territoriale”. Non solo: anche l’articolo 135, comma 1, dove si sancisce che “Lo Stato e le Regioni assicurano che tutto il territorio sia adeguatamente conosciuto, salvaguardato, pianificato e gestito in ragione dei differenti valori espressi dai diversi contesti che lo costituiscono”.
Con la decisione di oggi in commissione, si offre il fianco allo sfregio del paesaggio in favore del cosiddetto “sviluppismo”, difeso non solo nel centro-sinistra ma soprattutto a destra.
Il rischio che possa esserci una debàcle ambientale è ora concreto, spiega Pernarella: “le attività economiche che si andranno a pianificare, invece di valorizzare e tutelare il territorio, andranno in contrasto con le caratteristiche dei paesaggi”.
Come M5S Lazio faremo il massimo per garantire la salvaguardia contro lo “sviluppismo a tutti i costi”, in relazione allo scenario che ci troveremo davanti, ma soprattutto in Consiglio regionale una volta che il PTPR arriverà in aula».

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