VITERBO – “Caro Sindaco, cari consiglieri, ci avete allontanato dalla Sala del Consiglio , dalla nostra Sala , dalla Sala dei cittadini e della democrazia, avete chiamato le forze dell’ordine e ci avete chiuso la porta fisicamente e politicamente , arroccandovi ad eseguire un ordine imposto dall’alto.

Un ordine contrario al volere della cittadinanza , che non avete avuto coraggio di discutere in consiglio, troppa vergogna ammettere di aver consegnato un bene pubblico al profitto e alla speculazione.

 

Quei quattro cialtroni che avete cacciato, vi hanno costretto però a prendere posizione; con il voto del 7 aprile è caduto quel velo di ipocrisia con cui avete sempre gestito la questione dell’acqua.

 

E lei, caro Sindaco, forse infastidito da quei quattro cialtroni che hanno fatto troppa caciara, continua ad insultare chi rivendica un referendum calpestato, offeso , oltraggiato e disprezzato dalla classe politica che lei rappresenta in questa città, etichettandolo come “demagogia”.

 

Demagogia è promettere senza mantenere, demagogia è non rispettare gli impegni presi, demagogia è incoerenza, è falsa informazione, è lo strumento attraverso il quale, a volte, si arriva a sedere su certe poltrone.

 

Giudichi Lei a chi si adatta meglio questo termine.

 

Notiamo ancora una grande difficoltà di tutto il Consiglio a pronunciare la scelta fatta; non abbiate vergogna , assumetevi almeno questa responsabilità , si chiama pri-va-ti-zza-zio-ne.

 

La stessa privatizzazione che stanno subendo i cittadini di Roma e provincia , con bollette da capogiro , la stessa privatizzazione che stanno combattendo i cittadini di Frosinone che hanno messo in atto un forte dissenso per tornare indietro e dove lo stesso Sindaco afferma : il gestore idrico «non ripara le continue perdite idriche e fa ripristini non a regola d’arte causando danni alle strade cittadine mettendo in pericolo l’incolumità dei frusinati».

 

Proprio Lei, Sindaco, ha richiamato nel suo articolo il problema delle perdite nel sistema della distribuzione e dei costi nelle bollette.

 

Ci auspichiamo che ora , nella piena convinzione della sua scelta, e in qualità di Socio di maggioranza di Società commerciale di diritto privato, Talete Spa, ci dimostrerà come sarà possibile risolverli. Cari auguri”.

 

Comitato Non ce la Beviamo