SAN LORENZO NUOVO – “Il Bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017, il secondo presentato da questa maggioranza, ripropone, purtroppo, lo stesso filo politico del suo primo bilancio. Solo tasse, solo tagli, anzi ulteriori tagli ai servizi essenziali per la nostra Comunità e nessun aiuto alle famiglie in crisi. Del tutto ingiustificata e fuori luogo è l’enfasi con cui il Sindaco ha voluto caratterizzare la relazione espositiva. Del tutto inutili i tentativi di dare “fumo negli occhi” rimodulando tariffe e aliquote dei vari balzelli. Con un minimo di attenzione risulta chiaro che aliquote e tariffe sono state rimodulate sempre, guarda caso, a favore delle casse del Comune.

 

Per non parlare, poi, dell’IMU sui terreni agricoli. In questo caso il Sindaco e la sua maggioranza hanno avuto l’ardire di manifestare apertamente tutta la possibile indifferenza nei confronti dei cittadini vessati da questa iniqua imposta, ancor più iniqua per San Lorenzo Nuovo perché facente parte della Comunità Montana nel cui Consiglio Comunitario siedoo ben tre consiglieri comunali: Brasili, Sperandini e Ambrosini. Mentre tutti gli altri Comuni facenti parte della stessa Comunità sono esenti dal pagamento dell’imposta, solo San Lorenzo Nuovo risulta escluso dal beneficio: A questo punto sorgono spontanee alcune domande: quali benefici derivano a San Lorenzo Nuovo dalla Comunità Montana? E’ giusto che i tre consiglieri siedano ancora nel Consiglio Comunitario? E’ stato tentato tutto il possibile sull’argomento? Nonostante tale grave, particolare situazione, questa maggioranza ha deciso di confermare l’aliquota del 7,6 anziché praticare quella minima del 4,6. Le giustificazioni del Sindaco sull’argomento costituiscono un vero e proprio autogol. In attesa delle decisioni del TAR, il Sindaco fa cassa a danno dei cittadini. Una vergognosa decisione di cui questa Amministrazione dovrà sicuramente rendere conto a tutta la collettività.

 

La decisione politica di adottare un bilancio fatto, senza scendere in luoghi comuni, di lacrime e sangue, è ampiamente dimostrata dai dati contabili. Riporto alcuni significativi esempi.

 

TARI
Il sistema di raccolta differenziata a cui i cittadini si sono sottoposti, con entusiasmo ma anche con notevoli sacrifici, sembra non aver sortito alcun effetto vantaggioso per la diminuzione delle tariffe, conseguente al minor quantitativo di rifiuti in discarica. In aggiunta la rimodulazione della tariffe, quota fissa e variabile, ha paradossalmente generato un sostanziale aumento a carico dei nuclei familiari composti da una sola persona, rappresentata generalmente da individuo anziano e pensionato.

 

TASI
A giustificazione delle aliquote sono stati presentati i costi dei servizi indivisibili da coprire con il gettito TASI. Tra questi è compresa la manutenzione del verde pubblico, indicata per il 2015 in euro 58.200. Tale importo non sembra però trovare riscontro nei dati desunti dagli atti dell’Amministrazione.

 

Nel 2014 il costo della manutenzione del verde pubblico veniva indicato in circa 51.000 euro, compresi 35.000 euro circa del contratto stipulato con apposita ditta. Se oggi, nel 2015, questo contratto è stato ribassato a 20.700 euro ed il notevole risparmio è stato evidenziato dallo stesso Sindaco nella relazione di presentazione del bilancio, perché i costi complessivi della manutenzione del verde risultano invece aumentati? Perché il risparmio conseguito non ha avuto favorevole incidenza, al ribasso, sulle aliquote TASI?

 

Servizio idrico
Volevo congratularmi per la riduzione di 20 centesimi al mc di acqua praticata per le fasce di consumo superiori a 116mc annui. Ma , poi, ho deciso di astenermi. Al mio posto sicuramente non mancheranno di farlo i proprietari di abitazioni con piscine.
Di contro, poco importa penalizzare, con l’abolizione della tariffa agevolata sui consumi inferiori agli 80 mc, i non residenti che, per le vacanze e il tempo libero, hanno scelto il nostro Paese, contribuendo alla sua crescita turistica .

 

Questi sono solo alcuni , ma significativi, esempi che sembrano dimostrare una capacità politica e amministrativa da dilettanti dell’attuale maggioranza. Per tutti questi motivi, nella consapevolezza che per la seconda volta viene portata all’approvazione una manovra che va a totale danno della cittadinanza, esprimo voto contrario sul bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017″.

 

Andrea Muzzi
Consigliere Comunale Uniti per San Lorenzo

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