Mauro Mazzola

TARQUINIA – Sull’annosa questione della zona di San Giorgio interviene l’ex sindaco Mauro Mazzola. “Sulla questione San Giorgio mi sento di intervenire per fare chiarezza – riferisce Mauro Mazzola – Non è assolutamente vero, come asseriscono alcuni detrattori, che come amministrazione non abbiamo fatto nulla.

Io e l’assessore all’urbanistica Renato Bacciardi abbiamo lavorato invece tanto, supportati dai tecnici comunali e regionali abbiamo trovato la strada per risolvere questo problema. Qualcuno sta cambiando strada rispetto a quella da noi intrapresa sia all’interno di San Giorgio, sia nell’amministrazione comunale, ma secondo me stanno sbagliando. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità”.

Mazzola passa poi a spiegare la strada intrapresa per la risoluzione della questione, spiegando come per risolvere non sarebbe bastata né basti una volontà politica , ma servano delle soluzioni tecniche “quindi la collaborazione con i tecnici comunali che già si sono impegnati con grande professionalità sull’argomento”.

“Di tutto ciò ne eravamo pienamente consapevoli, perciò era necessario partire dai servizi idrici e fognari, scoglio più importante da superare, attuando la modifica con quanto stabilito dalla delibera di consiglio comunale n.33/2003modificando ossia ‘ che per tutto il comprensorio l’approvvigionamento idrico debba avvenire mediante allaccio su condotta pubblica di acqua potabile e che il trattamento delle acque nere avvenga tramite la realizzazione di un collettore fognario, da collegare con l’impianto di depurazione comunale’, condizione indispensabile quindi per l’urbanizzazione anche di San Giorgio, considerato però l’ingente costo per arrivare a dotare la zona dei servizi e visto che, bisognava trovare finanziamenti pubblici o privati per detta costruzione e serviva tempo per trovarli il Consiglio comunale con delibera 26/01/2012 ‘stabilisce di avviare il percorso per l’ampliamento ed adeguamento delle reti comunali (idrica fognante) per integrare/collegare i comprensori in località San Giorgio-San Agostino e che, nelle more dell’attuazione del programma, i piani attuativi dei comprensori di San Giorgio possono prevedere la dotazione di impianti autonomi provvisori di fitodepurazione e potabilizzazione, secondo modalità e condizioni stabilite nella deliberazione stessa’.

E ancora con delibera 15/03/2012 n. 61

“Il competente ufficio LL.PP. Esegue uno studio di fattibilità per complessivi 8 milioni di euro, comprensivi dei nuovi sistemi fognari ed idrici lungo il litorale dove sono previsti i nuovi insediamenti urbanistici. Inoltre con deliberazione di Giunta n. 61/2012 veniva approvato il Primo Lotto per il nuovo acquedotto a potenziamento delle zone litoranee, concluso nel 2016”. “Noi -continua Mazzola – siamo andati avanti facendo una nuova condotta da via della Clementina fino a via g. Marzi. Nei numerosi incontri collettivi svoltesi con i rappresentanti dei comprensori e loro consulenti tecnici è stata condivisa l’ipotesi di una partecipazione contrattuale e finanziaria tra urbanizzazioni mediante la costruzione di un “Consorzio dei Consorzi” che potesse mettere a disposizione del Comune un contributo straordinario in anticipazione. Tale ipotesi, che non si è concretizzata nelle modalità ipotizzate, ha comunque dato come effetto la concreta disponibilità da parte dei singoli comprensori di partecipare proporzionalmente con un contributo straordinario (vedasi unica convenzione per ora sottoscritta del Consorzio Villaggio dei Pini). Il ripetersi di tale condizione man mano che venivano approvati e convenzionati i piani di lottizzazione avrebbe consentito il progressivo attuarsi delle urbanizzazioni”. “Le condizioni di crisi economica – continua Mazzola – e specificatamente del mercato immobiliare che sono intervenute hanno di fatto rallentato, con una sostanziale sospensione, il percorso avviato. Così l’attenzione, inizialmente correttamente rivolta alla priorità della dotazione delle urbanizzazioni, che interessa indistintamente tutti i territori edificabili , si è spostata sui singoli procedimenti di approvazione dei piani di lottizzazione che, nella specificità dei casi, ad oggi mostra tutte le sue criticità non risolte per procedimenti rigettati o fermi nell’iter di approvazione a causa di aspetti ambientali non risolti”.

“Comunque, come amministrazione – continua Mazzola – abbiamo continuato con delibere e progetti dell’ufficio urbanistica, ma si sa come gli iter siano lunghissimi. Si sono quindi cercati altri fondi, si è proceduto all’accertamento e definizione dello stato edilizio dei comprensori, si sono resi disponibili i fondi già assegnati, si è proceduto con la partecipazione dei cittadini alla condivisione su quale tipo di strumento tecnico- amministrativo la pubblica amministrazione potesse rendere il contributo più utile per la pianificazione attuativa dei comprensori”. “Contestualmente nel 2015 – continua – si è inserito un processo di legalizzazione, per quei comprensori interessati da edilizia spontanea, indotto dall’attività di vigilanza eseguita dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Procura , nonché a seguito del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Comuni e Procura Generale per la definizione dei condoni edilizi, di cui Delibera di Giunta n. 115 del 25/06/2015”.

“Riguardo a ciò ho sollevato il grande problema sociale di alcune famiglie che rimanevano di fatto senza tetto sulla testa. Un problema sociale grave ed ho sottolineato come non si poteva risolvere il problema mettendo semplicemente i sigilli, quando per tanto tempo non si era fatto nulla. – continua Mazzola – Abbiamo chiesto tempo, perché molte di quelle abitazioni avrebbero potuto essere condonate: assurdo demolire, per poi ricostruire dopo la pianificazione”. “Un ‘lavoro sporco’ che ha permesso però di prendere coscienza dell’entità della criticità così da consentire di individuare la più idonea soluzione – continua – Infatti, proprio in occasione della valutazione di un piano di lottizzazione di uno dei comprensori interessati da edilizia spontanea si è potuto verificare /accertare quale fosse lo strumento urbanistico più idoneo, così come da parere regionale prot. N.551614/2011 del 2/03/2012 e con direttiva della Giunta comunale n.38 del 20/03/2012”. “La partecipazione dei cittadini tramite i ricorrenti colloqui tra gli uffici tecnici, il sottoscritto e l’assessore Bacciardi e i rappresentanti dei Consorzi e Comitati è proseguita fino agli ultimi incontri in ordine cronologico, prima del cambio dell’Amministrazione Comunale, del 14/09/2016, del 30/11/2016 e del 9/01/2017”. “Questo è il lavoro già fatto – aggiunge – e si era concordato, tutti d’accordo, di mettere in bilancio 40.000 euro,per poter dare incarico ad un consulente e del tipo dio strumento/azione pubblica e dei relativi contenuti tecnico-amminitrativi necessari e utili per la successiva redazione degli strumenti urbanistici attuativi, in attuazione della DGC n. 111/2015. Così l’amministrazione ha demandato all’Ufficio competente la verifica e la predisposizione di quanto necessario per procedere al Piano di Indirizzo e coordinamento che contenesse sia una ricognizione dello stato reale dei comprensori, tenendo conto di tutto il percorso già svolto e dell’esperienza fatta per i singoli procedimenti di pianificazione nella località”. “Tutti erano d’accordo . Sarebbe stato necessario da parte della nuova amministrazione dare continuità e non perdere i fondi, dando incarico anche ad un consulente magari di propria fiducia. – spiega Mazzola – Ci abbiamo lavorato per 10 anni e questa amministrazione poteva trarne i frutti. Basta quindi col dire che la mancata urbanizzazione di San Giorgio è di Mazzola e che non abbiamo fatto niente. Le determine parlano da sole”. “Abbiamo raggiunto grandi risultati perché quasi tutti i Consorzi hanno avviato, e alcuni terminato, tutte le procedure di VAS e altre richieste autorizzative, vedi per esempio il Villaggio dei Pini. Altre pratiche hanno ricevuto il condono edilizio: ben 150 lotti”. “Ebbene tutte le chiacchiere vuote che sento, che non abbiamo fatto nulla, mi hanno stufato – conclude Mazzola – Abbiamo lavorato e tanto sia con gli uffici sia con Bacciardi, con i tecnici comunali e regionali. Io valuterei bene quindi la strada intrapresa oggi e mi fiderei di più di chi ha tanto lavorato e realizzato”.

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