«Come era prevedibile, i soliti incivili che seguitano ad imperversare sul territorio cittadino  lasciando a destra e a manca i “ricordini” dei loro cani, sono assistiti dai mancati controlli di chi dovrebbe attivarsi in tal senso, e nessuno affibbia loro salate multe che, in altri Comuni, dove le vigilanze sono all’ordine del giorno,  hanno ridotto notevolmente tale incivile abitudine e mancanza di senso civico. Comunque, ad ogni buon conto, a questi screanzati è indirizzato un “affettuoso” manifesto che così riporta << Se vedete una cacca di cane, è perché è passato un cane con un “padrone di merda” >>.

Ma la “sagra degli zozzoni” vede anche la partecipazione di quelli che si ritengono fin troppo perspicaci  nel gettare a terra le mascherine anti covid, pensando di liberarsene senza troppi problemi di smaltimento e senza farsi alcuna domanda su quello che sarà il destino finale di questi dispositivi così inquinanti e pericolosi, accrescendo il numero delle sostanze nocive e velenose che respiriamo  o che troviamo nei cibi che mangiamo. Di conseguenza, comminare 400 € di sanzione anche a questi irresponsabili, non sarebbe poi così  esagerato e irrazionale.

Dulcis in fundo, dobbiamo tristemente constatare che è sempre più frequente vedere giovani consumare in compagnia uno spuntino a base di birra e pizza, per poi gettare il prodotto del loro improvvisato pic-nic o in terra o sulla stessa panchina, pur avendo a disposizione un cestino dei rifiuti a soli due metri di distanza. Questi ragazzi saranno pure esperti di tecnologie e dispositivi multimediali, ma incute paura il loro atteggiamento primitivo e sgarbato che non rispetta le più elementari norme della civile convivenza  e, tutto ciò, è molto preoccupante perché a questa generazione  è demandato il compito di realizzare un Mondo più a misura d’uomo.

La sequenza fotografica è stata ripresa su via Tarconte e via Lega dei XII Popoli, nel quartiere di santa Barbara e mette in evidenza i sudiciumi qui rilevati».

Così Roberto Talotta a nome dei cittadini esasperati da questo deplorevole stato di cose.