Sul Quotidiano web del 12 marzo 2021  è apparso  il titolo “”” I militari? Scelta migliore per gestire il Covid?””

^^^ Il noto Virologo Microbiologo Prof. Andrea Crisanti afferma che, per gestire l’emergenza Covid, sarebbe stato meglio scegliere un ingegnere di Amazon. Ma si sbaglia. E soprattutto dimentica che, nel 2016, Jeff Bezos (fondatore di Amazon) lanciò un piano per assumere 25mila veterani in cinque anni: “Siamo costantemente alla ricerca di leader in grado di inventare, pensare in grande e avere una predilezione per l’azione” “Noi militari…”. Alessio Garofalo non indossa più la divisa, ma continua a sentirsi parte dell’Esercito. “L’Esercito ti rimane dentro”.^^^

Debbo doverosamente riconoscere il non comune acume e manifestare ostentato apprezzamento alla Redazione del Quotidiano per aver individuato opportunamente e con lodevole precisione un “personaggio” straordinariamente adatto per improvvisare un contraddittorio col pensiero del Prof. Crisanti; aver individuato un ex militare che sebbene approdato nella grande famiglia di “Amazon” oltretutto  inneggia alla gloriosa categoria dei Militari quale ceto composto da grandi leader con predilezione per l’azione … è veramente il massimo delle abilità! Cosa da non crederci!

Lo stupendo Paese Italico smisuratamente ricco di opere architettoniche, storiche, culturali e naturalistiche, detentore di una ammirevole erudita glottologia ornata da soave fonetica fenicia lodata in versi lirici … ode ed esulta meravigliosamente le melodie dei lemmi dalla sublime pronuncia … Improvvisamente …  Quando l’inevitabilità s’immerge nella vetusta realtà linguistica ed etimologica … i plumbei scenari dell’abisso incombono sulla sacrale cultura!

Siffatta condizione ove il fremente vocabolo “militare” è apparso quale elemento sinonimo di efficienza ed inclinazione propositiva, evidentemente non può che affascinare il Signor Garofalo che considera il soldato equivalente ad efficienza, e nel contempo incuriosisce una entità dedita alle osservazioni e studi sociali … Inoltre desidererei e credo di non essere in solitudine, avere un’idea più illuminata nel versante etimologico della istituzione per comprendere successivamente le propensioni storiche e culturali che lo status di soldato racchiude: –

Il termine (soldato o militare) trova le sue origini  (Solidarius)  dal francese antico (lingua d’Oil o lingua d’Oc una regione settentrionale della Francia Moderna)  per indicare taluno che ha operato per danaro …in latino Solidare significa “pagare” ;- In tedesco Sold o Soldat ; in Spagnolo Soldado; in Olandese Soldij; in Inglese Sold, nel senso più ampio… venduto!

Oserei esprimere un aspetto etimologico che evidentemente non emana sentimenti culturali idilliaci, ovviamente questa affermazione non vuole ledere i principi statutari del militare ma possiamo definirla genuinamente una affettiva provocazione.

Nella società moderna il soldato viene rappresentato quale disciplina rigorosa ispirata a codici sociali dell’armigero combattente, mentre nel medioevo vennero indicati quali “soldati di ventura”.  Per avere un orientamento discrezionale sulla evoluzione sociale e culturale… prenderemo a modello la celebre famiglia dei “Farnese” che allo stato iniziale dalle origini Longobarde del Casato ricoprivano il ruolo di “soldati di ventura” . Da questa posizione per raggiungere un determinato livello sociale-culturale dovettero trascorrere oltre cinque secoli per erigerli al ruolo che sappiamo! Tempi oblunghi direbbe il poeta!

Dopo questa indispensabile premessa andiamo ad analizzare la rispettabilissima opinione del Prof. Crisanti redarguito dal Sig. Alessio Garofalo ex militare il quale imperiosamente “bacchetta” con un “Si sbaglia” il Professore reo di aver enunciato il sovrano parere contrario alla nomina del Generale Figliuolo.

Il pensiero del Prof. Crisanti merita (come abbiamo detto)  innanzitutto rispetto ma evidentemente non è certamente ed esclusivamente questa la ragione del contendere dal momento che l’ex militare nella sua autoesaltazione morbosa, probabilmente per attrarre empatie o riconoscimenti sul campo,  ha legittimamente espresso la sua opinione favorevole all’incarico del Generale Figliuolo quale Commissario Straordinario per l’emergenza Sars-Cov-2,  mentre il Prof. Crisanti, e non solo,  evidentemente ha tutti i titoli ed i motivi per essere in totale disaccordo  ad una soluzione del genere.

Se desideriamo enunciare alcuni elementi che rafforzano la nostra opinione possiamo iscrivere che la disciplina militare erige e garantisce la sua istituzione attraverso la coesione e l’efficienza nella tradizionale convinzione proiettata alla costante abitudine ad osservare i precetti, ovvero “l’habitus mentale” necessario ad osservare i doveri misconoscendo o quasi i diritti.

Sarebbe oltretutto salutare e culturalmente propositivo leggere attentamente la meravigliosa Costituzione Italiana (ove anche il militare presta giuramento) per avere un chiarimento intellettuale, sociale e giuridico, dove i Padri Costituenti hanno ben individuato chi debbono essere coloro che rappresentano le Istituzioni Democratiche ed ovviamente fra questi non ci sono i militari. Infatti è prevista una entità civile e chissà perché la chiamano civile … e non solo … anche le Autorità di Pubblica Sicurezza Nazionali e Locali sono “civili” e non militari, evidentemente esistono profonde convinzioni che il militare non possa gestire situazioni complesse come quelle sociali ed in particolare quelle democratiche.

La Democrazia è l’essenza ove i valori dell’uomo si esaltano, emana inebrianti effluvi di libertà per l’individuo è la dimensione ove le entità possono esprimere indipendentemente e nel più assoluto rispetto i propri pensieri, ovviamente senza ledere quelli del prossimo.

D’altronde non ho coscienza e conoscenza che questi sentimenti e fragranze possano propagarsi spontaneamente nel contesto Militare, ove impera il motto “dell’obbedir tacendo”, ove non esistono opinioni ma ordini e la opinione nelle rare volte è consentita solo con l’approvazione del “superiore”.

Anche quest’ultimo appellativo di grande tendenza nel contesto militare racchiude una gravità umana e culturale spaventosa ed inaudita …  sono a conoscenza di persone che per abrogare tale orribile vocabolo dall’ordinamento hanno lottato per decenni ed alcuni hanno dato la vita per questa “camicia di forza inumana” … Mi domando e lo chiedo all’umanità intera: –

“” Come può una entità umana esprimere le sue potenzialità intellettive se vive una esistenza che lambisce una forma di cattività sociale e culturale?””

Potremmo andare avanti per decenni ed iscrivere infinite ed approfondite ipotesi neuroscientifiche ove l’intelletto esprimerebbe il massimo delle sue percezioni ed incomprese potenzialità …

La “lucidità mentale” riferita ed osannata dall’ex Militare trova nell’andato momenti ed elementi di scarsa e non raramente totale assenza di razionalità ove immani tragedie ed olocausti hanno segnato anche questo Stupendo Paese …

Che il Futuro Ci Sia Amico

 

Claudio Cianchella