Il 7 ottobre del 1981 moriva Luigi Petroselli, al termine di un intervento al Comitato Centrale del Pci. Aveva solo 49 anni. Neppure un mese era trascorso dalla rielezione a sindaco della Capitale.

Aveva maturato la sua esperienza umana, politica e amministrativa a Viterbo, dove, dirà, “ho appreso le cose fondamentali della mia esistenza”, il valore della politica come strumento per trasformare la società.

E nella sua città d’origine, nel quarantunesimo anniversario della scomparsa, venerdì prossimo, alle ore 11, la famiglia lo ricorderà con un momento di raccoglimento davanti alla tomba, al cimitero di San Lazzaro, assieme a quanti condividono i valori che hanno ispirato la sua vita.

Un omaggio alla memoria di un uomo di rara sensibilità che continua a vivere nel cuore dei familiari e il cui esempio di politico autentico è oggi più che mai di straordinaria attualità.

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