VITERBO – Matteo Salvini alle 20,40 è arrivato in piazza della Repubblica, davanti alla sede della Lega, per sostenere Claudio Ubertini, il candidato sindaco di Lega, Forza Italia, Udc, e Fondazione.
Ad attendere il “capitano” sul palchetto predisposto, oltre ad Ubertini, c’erano il sottosegretario all’agricoltura Francesco Battistoni, il senatore Umberto Fusco, il coordinatore provinciale di Forza Italia Andrea Di Sorte, il candidato al consiglio comunale Stefano Evangelista, il segretario regionale della Lega Claudio Durigon e l’europarlamentare Antonio Maria Rinaldi.

Al suo arrivo è stato accolto calorosamente da un pubblico di circa trecento persone e ricevuto il microfono ha dichiarato: “Viterbesi, Ubertini è la migliore scelta che potrete fare il prossimo 12 giugno. Scegliete quindi l’uomo giusto al posto giusto” ha sostenuto il leader del Carroccio per poi ironicamente affermare ”certo che a Viterbo le aspirazioni a ricoprire la carica di Sindaco sono molte, 8 candidati sindaci, oltre 750 candidati consiglieri. Ma si si rendono conto che con questi chiari di luna gestire una città storica come Viterbo è un’impresa?”.

“Noi – ha detto Salvini – offriamo la nostra idea della Viterbo del futuro, abbiamo governato e nessuno può negare che Ubertini nel suo settore abbia messo impegno per la città”.

Salvini si è tolto anche un sassolino dalla scarpa facendo un breve cenno alle problematiche nazionali sottolineando che un italiano su 4 ha il cappio di Equitalia al collo: “Ci sono 15 milioni di ostaggi del fisco con i lavoratori a partita IVA disperati”.

Non è mancata una frecciata al reddito di cittadinanza, secondo Salvini: ”Inizialmente sembrava funzionare e invece, dopo 4 anni, è stato trasformato in contratto di lavoro stabile che incentiva il lavoro nero, con la sparizione dei navigator di grillina memoria”.

Sulla guerra Salvini ha detto: “Abbiamo mandato aiuti economici, abbiamo spalancato le porte agli ucraini. Ora c’è voglia di pace soprattutto per i nostri figli. Dobbiamo essere costruttori di pace come dice il Santo Padre”.

A proposito del referendum Salvini sostiene che anche la giustizia italiana ha bisogno di riforme.

Poi il discorso è tornato sul tema elezioni comunali e sulla difficoltà di amministrare un Comune che, con la situazione nazionale e internazionale di oggi, non è certo cosa facile.

“Chi non fa non sbaglia”, il leader leghista invita i candidati a non rispondere alle accuse sulla caduta dell’amministrazione locale ma ad offrire la loro idea su come gestire la città e i suoi abitanti generando benessere.

Si è parlato di possibile crescita turistico-economica in vista del prossimo Giubileo, ma Salvini alzando il tono della voce ha sottolineato: ”Basta Regione che pensa solo a Roma, basta spazzatura romana a Viterbo e comuni laziali, riflettiamo su come Zingaretti non si sia interessato di Viterbo: per arrivare nella Città dei Papi, da Roma ci vogliono 2 ore e mezzo, non mi soffermo poi sul collegamento ferroviario”.

In chiusura Salvini ha affermato: “Dopo due anni di fermo a causa del Covid spero di poter tornare il prossimo 3 settembre per Santa Rosa, uno spettacolo davvero emozionante, e magari dopo aver assistito allo stupendo spettacolo del trasporto della macchina (e non dimentichiamoci che ne sono il motore i facchini) andare alle Terme per un bel bagno ristoratore nelle fantastiche acque termali invidiate da tanti”.

Subito dopo si è formata una colonna di persone che chiedevano un selfie e Salvini si è concesso a tutti con simpatiche battute.

La serata di Matteo Salvini a Viterbo è terminata con una cena al ristorante Acquarossa.


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