VITERBO –  “Sono continue le segnalazioni, sia a mezzo stampa che sul web, del grave degrado che sta colpendo il nostro territorio. La causa è rappresentata dai cumuli di rifiuti abbandonati nelle isole di prossimità, sicuramente per colpa di molti incivili che non hanno cura del loro territorio e della città di Viterbo, una perla di cultura e tradizione circondata da boschi e laghi stupendi.

Detto questo, qualche domanda che sorge spontanea: è possibile che una città di oltre 60.000 abitanti abbia un solo ecocentro a Viterbo, che rimane aperto solo nella mattina della domenica? Oppure è normale che ci sia un solo mezzo di Viterbo Ambiente che gira per tutto il territorio comunale per il ritiro degli ingombranti? Certo, questo non giustifica l’inciviltà e la maleducazione, ma neanche aiuta a responsabilizzare i cittadini che non hanno punti di riferimento gestiti e controllati dove far confluire i rifiuti ingombranti.

Ogni paese della provincia di Viterbo ha il proprio ecocentro dove i residenti possono smaltire tutti i tipi di rifiuti, dagli ingombranti a cartone, ferro, vetro e simili, mentre a Viterbo, città capoluogo, dopo cinque anni di appalto ancora si sta discutendo per una soluzione alle isole di prossimità.

Concludo queste mie riflessioni facendo un appello al Comune, in particolare al sindaco e all’assessore competente, affinché trovino le risorse per togliere queste discariche a cielo aperto.

Infine, voglio fare un ringraziamento a tutti i lavoratori di Viterbo Ambiente che ogni giorno si impegnano al massimo delle loro possibilità per dare un po’ di decoro a questa città”.

Luciano Perà
Segretario Territoriale Igiene Ambientale FP CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo

 

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