CANINO – Sarà un palcoscenico di rilevanza nazionale quello che vedremo prendere forma a Canino nei giorni 9-10-11 ottobre, per la 35° Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano. Allevatori da tutta Italia, gruppi e artisti equestri di fama e prestigio internazionale, si daranno appuntamento nella graziosa cittadina della Maremma Laziale, in provincia di Viterbo, per celebrare quello che in Italia è il più importante cavallo autoctono da sella, con un bagaglio veramente considerevole di storia e cultura, ponendosi addirittura come un probabile discendente dei cavalli etruschi.

 

Figlio della nostra terra e di tutta l’area identificabile, oltre che con la Tuscia, con le province di Pisa, Livorno, Grosseto, Roma e Latina, il Cavallo Maremmano è oramai talmente diffuso da costituire una realtà molto viva e presente anche in tutto il resto dell’Italia. Ed è così che oggi esso diventa il trait d’union tra territori altrimenti diversi, lontani e divisi che possono riunirsi nel nome di questa razza per parlare la stessa lingua, raccontare la stessa storia, far crescere e preservare la medesima, straordinaria, tradizione, dando vita, in questo modo, a un mondo immenso, unico e antico come quello del Cavallo Maremmano.

 

E proprio qui risiede lo spirito di questa 35° Mostra Nazionale che si terrà a Canino: creare un’occasione per incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e diventare promotori di una progettualità che sappia preservare e valorizzare in misura crescente questa straordinaria razza. Senza il Cavallo Maremmano queste terre non avrebbero più né voce, né colore, e la loro storia, quella che le caratterizza in modo più identitario e profondo, andrebbe perduta per sempre, insieme a una tradizione contadina ancora molto viva e centrale nella nostra realtà sociale ed economica. Nel programma di questa 35° edizione, del resto, c’è tutto ciò che serve per conoscere e amare questo animale, e per disegnare la cornice migliore per dare ampio risalto alla vetrina allevatoriale del Cavallo Maremmano, con gli standard di qualità raggiunti e il potenziale ancora di sviluppo. Si potrebbe riassumere il senso dell’evento in tre parole: tradizione, spettacolo, allevamento.

 

L’iniziativa, che conta tra gli enti organizzatori: Regione Lazio – Assessorato all’Agricoltura, A.R.S.I.A.L, Provincia di Viterbo, Comune di Canino, A.N.A.M. (Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Razza Maremmana) CONMAR (Consorzio Nazionale per la valorizzazione dei Cavalli di Razza Maremmana), offre un programma ricco di spunti per tutti. In entrambi i giorni di sabato e domenica ragazzi e bambini potranno vivere il loro “Battesimo della sella” con il progetto “Giocavalcando” curato dall’associazione “La Giostra Ecologica”. Il sipario si alzerà, invece, su tradizione e spettacolo con la dimostrazione di lavoro a squadre in monta maremmana “Butteri Insieme”, con prove di conduzione mandria e sbrancamento nella giornata di sabato, e prova di addestramento in quella di domenica. Entrambi i giorni saranno allietati dal Carosello Maremmano, presentato da Nico Belloni, con i migliori gruppi di butteri della Maremma Tosco – Laziale e con la partecipazione straordinaria di Bartolo Messina e gli Aragonas. Infine, proprio per riscoprire e raccontare ogni angolo di questa terra che si delinea dietro la figura del Cavallo Maremmano, è stato indetto un concorso fotografico in collaborazione con l’Officina delle Arti e dei Mestieri di Canino dal titolo “La Maremma e le sue tradizioni, i suoi cavalli e i suoi butteri”. La foto prima classificata sarà pubblicata sul numero di novembre di Cavallo Magazine, ma ampia visibilità sarà data agli scatti di tutti i partecipanti che diventeranno protagonisti di una raccolta.

 

La giornata di chiusura di domenica sarà anche quella delle premiazioni. Si conclude, infatti, a Canino con la IV e la III tappa, rispettivamente il Campionato Nazionale di Morfologia del Cavallo Maremmano, e il Campionato a squadre in monta maremmana “Butteri Insieme”. Si disputerà quindi nella Tuscia l’avvincente finale che porterà all’incoronazione ufficiale dei cavalli primi classificati nella morfologia e della squadra vincitrice nelle dimostrazioni in monta maremmana. Sarà questo il momento in cui sarà annunciato anche il vincitore del concorso fotografico. “Riprendendo in mano i “libretti mostra” dal 1983 mi sono reso conto che una parte della storia del nostro territorio è passata da qui”, dice Sergio Marcoaldi, presidente del comitato organizzatore della mostra.

 

“Oggi purtroppo l’allevamento del Maremmano presenta limiti e difficoltà”, prosegue, “per questo dobbiamo prendere quello che di buono è stato fatto e disegnare il futuro ricercando le sinergie giuste e l’unità d’intenti che possono farci crescere e migliorare”. “Creare occasioni di incontro è la ragione di esistere di questo evento”, afferma Marcoaldi. “Nell’organizzazione di quest’anno – continua – abbiamo cercato di coinvolgere vecchi e nuovi allevatori, abbiamo invitato le scuole per accendere anche nei più giovani l’amore per questa razza e per far conoscere loro storia e tradizioni che su di essa fanno perno. E’ pensando a loro che abbiamo inserito nel programma il progetto “Giocavalcando”. “Con l’idea del concorso fotografico, invece, abbiamo voluto sperimentare un modo diverso e originale per raccontare la nostra realtà, che sarà rievocata in chiave moderna grazie ai “Butteri Insieme”, con la collaborazione del Conmar, per quel che concerne il lavoro con il bestiame fatto in gruppo e in monta maremmana”. “Questo progetto, in particolare”, spiega Marcoaldi, “punta a diventare un evento annuale e vuole essere un’esclusiva per il Cavallo Maremmano”. “Ringrazio Nico Belloni”, conclude, “che anche quest’anno è presente e presta tutta la sua professionalità per la migliore realizzazione dell’evento. Con il Carosello Maremmano assicureremo ai visitatori i migliori spettacoli di butteri della Maremma Tosco – Laziale, con i numeri di Federico Forci e con alcuni ospiti speciali: per la prima volta ospitiamo lo straordinario Bartolo Messina e gli Aragonas”. “Voglio ringraziare tutti i gruppi di butteri che con passione e impegno portano avanti le nostre tradizioni in tante manifestazioni in Italia e all’estero, e tutti quelli che hanno contribuito anche con un piccolo aiuto alla realizzazione dell’evento”.

 

“Non è sempre stato facile, soprattutto negli ultimi anni, organizzare questo tipo di iniziative che richiedono uno sforzo economico sempre più oneroso”, dice in proposito Ugo Marcocci presidente dell’A.N.A.M., Associazione Nazionale Allevatori Cavallo di Razza Maremmana, “ma la mostra è un appuntamento irrinunciabile”, prosegue, “il nostro marchio di fabbrica, la vetrina del lavoro dei nostri allevatori. Un ringraziamento particolare quest’anno va al Comitato Mostra del Maremmano di Canino che come sempre lavora con passione e competenza. In queste occasioni il nostro mondo si ritrova per confrontarsi, conoscersi e guardare avanti. Sebbene i numeri dicano che l’allevamento è in crisi, per una diminuzione di monte, di nascite, di soggetti complessivamente presenti nelle aziende, sempre quegli stessi numeri ci dicono anche che i passaggi di proprietà sono in crescita, che i nuovi proprietari ci sono e che nelle classifiche delle competizioni nazionali i Maremmani, inizialmente pochi, iniziano a essere un po’ più apprezzati per morfologia e attività sportiva. Sappiamo bene che il Maremmano ha tante potenzialità in qualunque ambito: sportivo, tradizionale, amatoriale. Il mio consiglio è: fare gruppo, lavorare insieme, orgogliosi e desiderosi di mettersi in gioco. I risultati ci sono e più ci saranno. Da innamorato della razza maremmana non posso che essere sicuro che sarà così”.

 

Un saluto a tutti gli appassionati del Cavallo Maremmano arriva anche da Enzo Albiati, presidente CONMAR: “In occasione di questa mostra invito tutti a girare tra i box, nei ring e a osservare con attenzione i nostri soggetti, a lasciarsi incantare, se ancora non fosse avvenuto, dalle qualità del nostro cavallo”. “Il Consorzio che rappresento – prosegue – nato con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per chi a vario titolo lavora con il Maremmano, partecipa con il campionato a squadre in monta tradizionale “Butteri Insieme”. “Riteniamo che l’unione tra spettacolo e competizione sia una formula gradita sia ai concorrenti sia al pubblico; i numerosi binomi che sabato s’impegneranno nelle tipiche gare con il bestiame, daranno vita a ore di divertimento e agonismo”, conclude Albiati. “Ringrazio tutti gli organizzatori della 35° Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano”, esordisce il sindaco di Canino, Mauro Pucci, “con passione e dedizione sono riusciti a portare avanti in un periodo di profonda crisi economica un appuntamento in grado di valorizzare il patrimonio agricolo e la cultura della nostra terra. Un evento, questo, che affascina profondamente ogni suo visitatore non solo per la bellezza del paesaggio incontaminato che lo ospita, ma anche per l’indiscussa maestosità con cui il cavallo viene reso il protagonista unico della kermesse. Festeggiare il Cavallo Maremmano, vuol dire riscoprire le nostre radici storico culturali, rispolverare quelle tradizioni che hanno, nel corso dei secoli, plasmato il nostro territorio e, infine, equivale a far conoscere l’identità locale, caratterizzata da un legame indissolubile che l’uomo ha stretto con il cavallo stesso”.

 

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