Questa mattina alle ore 10, presso la Sala delle colonne del monastero di Santa Rosa, il Magnifico Rettore dell’Università degli studi della Tuscia Stefano Ubertini e il Presidente del Centro studi Santa Rosa da Viterbo onlus Attilio Bartoli Langeli hanno tenuto una conferenza stampa sull’avvio della collaborazione tra l’Università e il Centro studi.

Gli ospiti sono stati presentati da Suor Francesca Pizzaia e bisogna riconoscere che da quando ha preso in mano le redini del Santuario le attività intorno si sono moltiplicate facendo conoscere la Santa e il suo Santuario a livello incredibile, oggi ad esempio mentre nella sala si svolga la conferenza ospiti giapponesi ammiravano i manoscritti e le opere esose in bella vista.

In particolare oggi sono stati resi noti i contenuti della convenzione stipulata tra i due enti volta a promuovere congiuntamente iniziative nei vari settori di interesse comune, come attività didattiche nei settori della paleografia, della diplomatica, dell’archivistica e dell’edizione delle fonti storiche, nonché collaborazioni volte al restauro dei beni artistici conservati nel monastero di Santa Rosa a Viterbo. L’iniziativa darà un importante ritorno di immagine sulla cultura della città di Viterbo e del suo territorio. Ma bisogna spendere anche qualche parola sull’Associazione CENTRO STUDI SANTA ROSA DA VITERBO – ONLUS che è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Gap. MI, art 36 e segg. del codice civile, nonché del proprio Statuto. Il CSSRV nasce da esperienze consolidate di ricerca, individuali e collettive e si caratterizza per interessi specifici o multidisciplinari di ambito umanistico e scientifico.

Il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo è un’associazione che nasce con lo scopo di tutelare e valorizzare l’Archivio del monastero di Santa Rosa a Viterbo e qualsiasi altro archivio storico della Tuscia in quanto istituzioni d’interesse artistico e storico  ed inoltre intende dare impulso all’arte e  alla cultura, promuovendo la ricerca storica sulla santa, sul monastero che da lei prende nome, e sulla storia sociale, politica e religiosa di Viterbo.Il Centro con la sua attività intende favorire l’inserimento di giovani studiosi non strutturati nel mondo della ricerca.