ACQUAPENDENTE – Nel pomeriggio di Venerdì il Presidente Carlo Di Giulio Maria ed il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini presentano ufficialmente l’Edizione 2015 del Torre Alfina Blues in programma da Venerdì 24 a Domenica 26 Luglio. “Siamo giunti alla undicesima Edizione”, sottolinea il Presidente, “di un evento che oramai costituisce un vero e proprio appuntamento annuale per gli appassionati di blues.

 

Da parte nostra, come ogni anno, abbiamo fatto di tutto per non deludere le aspettative, ad iniziare dalla scelta della location per finire con la proposizione di un programma musicale ricco e variegato. Nella proposta musicale abbiamo avuto cura di coinvolgere il maggior numero possibile di esercizi commerciali del paese, con la realizzazione di spettacoli che potessero in qualche modo agevolare queste piccole attività economiche, dando ad esse la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare dal pubblico del Festival. Anche quest’anno il main stage verrà allestito all’interno del Castello di Torre Alfina, in una cornice capace di valorizzare la manifestazione che, ancora oggi, costituisce l’unica rassegna di questo genere musicale che si svolge nel Lazio, a nord di Roma e che, comunque, è uno dei principali attrattori culturali del territorio aquesiano. Resta invriata la location del Club di Mezzanotte, allestito nella piazzetta medievale del paese, dove i concerti inizieranno alle ore 22.30 con uno spazio destinato ai gruppi locali, per finire a tarda notte, con le tradizionali jam session tra gli artisti presenti. Si è poi pensato di proporre un set acustico con la partecipazione del vocalist Mark Shattuk, accompagnato dal chitarrista Luca Casagrande, nelle adiacenze del Pub la Rueda di recente apertura e del Bar Gelateria Sarchioni, come intrattenimento per l’happy hour che organizzeranno i due locali.

 

Anche quest’anno il Festival gode del patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America di Roma, un prezioso riconoscimento concesso fin dall’Edizione 2006, che costituisce un vanto ed un motivo di orgoglio per tutti coloro che si sono costantemente adoperati con impegno per la crescita della manifestazione. Per quanto riguarda la descrizione dei concerti, può ben dirsi che anche quest’anno il programma offre interessanti novità, che si caratterizzano per l’unicità dell’offerta.

 

Si va dal blues di Herbie Goins e Jonis Bashir accompagnati dalla Jona’s blues band , al rock/blues dell’evento the Night of guitars, dove interverranno cinque fra i più noti chitarristi nazionali, per finire con il jazz di Joy Garrison e la big band della St.Luois Jazz School of Rome. Come sempre, nel concludere, a me non rimane che augurare a tutti buon ascolto, non senza aver prima ringraziato gli sponsor della manifestazione ed, in particolare, l’Avis Budget Italia SpA, che sostiene il Festival fin dalla sua prima Edizione, il Comune di Acquapendente, e l’Associazione Pro Loco di Torre Alfina. Un particolare ringraziamento al Signor Rossano Boscolo per aver consentito lo svolgimento dell’evento all’interno del castello. Siamo certi che, anche per questa Edizione, manterremmo le aspettative di professionalità e di qualità da lui auspicate”.

 

“Avere sul proprio territorio”, ha sottolineato il Sindaco Alberto Bambini, “un attrattore culturale consolidato da oltre dieci anni, come il Torre Alfina Blues Festival, è un vantaggio non di poco conto. Il poter collocare la manifestazione all’interno del Castello di Torre Alfina, altro attrattore culturale che, addirittura, identifica il territorio , è certamente una combinazione vincente. Questo è dimostrato dalla notevole affluenza di pubblico dello scorso anno, specie nei concerti in prima serata. Ma è anche vero che se per la promozione del territorio l’accoppiata Festival/Castello si è rilevata vincente, altrettanto importante è l’interazione dell’evento con le piccole realtà economiche del borgo di Torre Alfina. Il sillogismo dimostra che il Festival si pone non soltanto come un momento di intensa aggregazione culturale, ma costituisce anche l’occasione per promuovere le piccole attività economiche del luogo che sono per lo più incentrate sul futuro turistico. Può concludersi che, in momenti di crisi come quelli che stiamo vivendo,da parte dell’Amministrazione Comunale ad un evento culturale che, comunque, gratifica l’intero territorio, è in realtà un sostegno indiretto alle economie locali che qualificano la vita dei nostri borghi medievali. Sta poi nella capacità del territorio di “fare sistema” tra sagre, eventi, e strutture economiche, per poter massimizzare la ricaduta dei benefici sull’intera comunità. Occorre, prendere atto che il domani si fonderà sempre più sulla capacità di massimizzare l’offerta turistica, implementando l’efficienza dei servizi attraverso la realizzazione di sinergie tra le economie esistenti e la creazione di nuove attività di supporto”.

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