Autorizzato dalla Regione l’ampliamento della discarica di Monterazzano fino a 600mila metri cubi perché lo spazio residuo si sta velocemente esaurendo a causa dei conferimenti extra dalle altre province del Lazio. Già utilizzati in un lasso di tempo inferiore ai 2 anni trascorsi dall’inizio dei conferimenti (novembre 2019) circa 190.000 mc dei 275.000 mc assentiti (determinazione del 27 settembre pubblicata stamattina sul bollettino regionale)

Il Comune di Viterbo e la provincia di Viterbo – prosegue Luisa Ciambella , Consigliere comunale PD – che in questi mesi non si sono mai opposti ai conferimenti dei rifiuti dalle altre province del Lazio faccia ora ricorso al Tar per dire no a questo ennesimo schiaffo al nostro territorio e alla nostra comunità.

Il piano di gestione dei rifiuti approvato il 2 agosto del 2019 lo scorso prevede che in “caso di carenza impiantistica, in attesa dell’autosufficienza di Ato, l’Ato deficitario
può utilizzare impianti presenti in altri Ato, fermo restando il principio di prossimità
e per un periodo massimo di trentasei mesi”. Chi ha votato quel piano ha condannato Viterbo il nostro territorio, la Tucia a essere la discarica del Lazio per i prossimi anni.

Altro che turismo e agricoltura di qualità. Ricapitoliamo: rifiuti da tutto il Lazio per essere smaltiti in discarica, maxi impianti di pannelli fotovoltaici (le autorizzazioni stanno continuando a piovere perché la moratoria della Regione sospende solamente le installazioni, quindi posticipa solo il problema), la trasformazione dell’area artigianale del Poggino in un distretto dell’immondizia, anche con una piattaforma per il trattamento di rifiuti pericolosi e non. Hai voglia poi a protestare se la Tuscia viene individuata come possibile sito per il deposito delle scorie nucleari se la politica è la prima a creare le condizioni.