Il ronciglionese comandante Giuseppe Gatto, 80 anni, “nonno volante”, ha vinto per la sesta volta, in coppia con il navigatore Carmelo Monastra, il Giro internazionale aereo di Sicilia e la gara di velocità.

Il Giro, la cui formula particolare che si corre ogni anno con partenza e arrivo all’aeroporto Boccadifalco di Palermo e sorvolo di parte della Sicilia Occidentale, ne ha dettato le caratteristiche costruttive imponendo i posti affiancati, le basse potenze e le alte velocità, come per l’MB 308 – 65 – S, il Rondone GF-4 ed il Jodel “Sicile”. Si tratta di una manifestazione ormai “storica”, giunta alla 72a edizione ed entrata nel patrimonio culturale e sportivo di tutta Italia.

Giuseppe Gatto di Ronciglione, è quattro volte campione italiano di velocità aerea, grazie a titoli conquistati anche nel 2010 e dal 2015 al 2017, vincitore di numerose gare nazionali. Il bimotore Cessna 310/N con il quale partecipa alle gare, per le sue caratteristiche di atterraggio e decollo in piste corte e non preparate è stato usato per il recupero di personale di volo paracadutatosi nel corso dei combattimenti durante la guerra di Corea.

Al comandante Gatto, detto “La scheggia del cielo”, recentemente è stata consegnata la medaglia al valore atletico del Coni. Si tratta di uno dei più prestigiosi riconoscimenti per lo sport nazionale. Pilota e istruttore di volo, Giuseppe Gatto, che ha alle spalle migliaia di ore di volo in qualità di comandante dell’Alitalia, conserva la sua straordinaria passionaccia aviatoria che gli permette di essere uno dei più validi esponenti dell’aviazione civile italiana.

“Ho il volo nel sangue” confessa il “nonno volante” e, alla sua età, ancora si cimenta nelle gare aeree ufficiali sfidando spesso giovani concorrenti.