RONCIGLIONE – “Vetro, tela, ceramica, foglie, canne di bambù, plexiglass, immaginate un materiale qualsiasi sul quale si possa dipingere e l’artista ronciglionese Stefano Cianti lo avrà di sicuro già sperimentato.

Un maestro a tutto tondo e poliedrico che riesce a muoversi tra stili diversi creando opere dal fortissimo potere evocativo che riescono a toccare l’anima. Stefano con le sue pennellate indaga i miti più antichi, esplora l’ambito cinematografico, si immerge nella natura e sviscera l’animo umano, sempre nella sua immensa modestia e umiltà. Un maestro che crede che l’arte sia un importante veicolo emozionale che sensibilizza, informa e combatte i mali della nostra società, formulando domande alle quali a volte riesce a dare anche risposte e soluzioni.

Stefano, un maestro che si emoziona nell’osservare le “piccole meraviglie” e che immortala momenti semplici ma meravigliosi nelle sue chine “sguardi sul quotidiano”, che riesce a emozionare abbozzando un disegno istantaneo a pennellate di caffè, che rapisce l’attenzione dipingendo a suon di musica e che mostra costantemente il suo amore e attaccamento per il paese natìo, Ronciglione.

Un artista che si mette sempre in gioco, la cui ricerca sui materiali e tecniche espressive è in continuo divenire, sperimentazione instancabile la sua, che lo ha portato a realizzare l’ultima sua magnifica fatica, la mostra Siamo ORO, esposta nella suggestiva location del Caffè Pompi di Ronciglione dal 15 novembre 2017 al 14 gennaio 2018.

Alla domanda “come nasce quest’idea?”, Stefano inizia il suo racconto: “Questa mia attuale produzione Siamo ORO nasce circa due anni fa. In parallelo con il mio genere pittorico che trova matrice nell’istantanea azione della performance live tra il dialogo di musica e pittura.

Con il tempo però questa tipologia di intervento immediato di fare pittura mi ha come inaridito. Ecco quindi nascere l’esigenza di un lavoro più meditativo, diluito con il tempo. E questo tempo diluito ha fatto affiorare dal mio profondo forme archetipe, facendomi cambiare anche procedimento lavorativo, in quanto questo affiorare di semplici immagini evocative dal basso verso l’alto mi ha suggerito una forma e un linguaggio più vicino alla scultura. I materiali usati sono prevalentemente canne di bambù, pigmenti colorati di terre e foglia oro. Lavorando ho maturato questo messaggio: tutta la vita è sacra, e anche l’umanità nella sua natura più alta e divina è sacra. Sacra quando comprende come tutto quello che ci circonda è collegato con il resto. Da qui il nome della mostra Siamo ORO. E chiaramente da qui anche il desiderio di trasmettere con il mio lavoro, un messaggio utile per la collettività. La ricerca del midollo osseo mi ha colpito particolarmente, poiché in esso ho visto pienamente il dialogo e lo scambio speculare con un’altra persona che in sé porta già la salvezza… ma il bello è che non si sa quale sia questa persona, quindi tutti possiamo essere ORO per chi ci circonda, per questo ho scelto l’ADMO”.

Eleganza decorativa e spiccata sensibilità trapelano da questa mostra, che si presenta come un’occasione da non perdere sia per conoscere meglio il Maestro Cianti sia per avvicinarsi all’operato di questa importante associazione la cui sezione di Viterbo è guidata dalla presidente Paola Massarelli. Collaborazione “preziosa” questa che ci fa capire la straordinaria potenza dell’arte, che è per tutti e di tutti”.

Silvia Scialanca

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