L’associazione ambientalista Fare Verde si schiera contro il progetto di un inceneritore che la società A2A Ambiente, un colosso industriale nel trattamento dei rifiuti, vuole costruire in località Pian d’Organo-Pian dei Cipressi, nel territorio del Comune di Tarquinia e ha presentato alla Regione Lazio la documentazione per ottenere la valutazione d’impatto ambientale.

“Non vogliamo che Tarquinia diventi la pattumiera di Roma – dichiara Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – l’inceneritore che vogliono costruire nella zona industriale della nostra città attirerà i rifiuti della Capitale, dove la raccolta differenziata è fallimentare. Siamo contrari e ci batteremo in tutte le sedi per evitare questo scellerato progetto. Il nostro territorio per decenni ha subito le emissioni inquinanti della centrale di Montalto di Castro e continua a essere investito dai fumi che escono dalla centrale di Civitavecchia.

A questo quadro ambientale, di per sé gravissimo, si aggiunge l’acqua potabile con un alto tasso di arsenico, l’inquinamento dell’aria provocato dalle navi del porto di Civitavecchia, il traffico dell’autostrada e i tanti nuovi casi di tumore che si registrano ogni anno.

Infine – conclude Olmi – come è arrivata a Tarquinia questa società? Perché hanno deciso di costruire proprio da noi un impianto del costo di 400 milioni di euro che lavorerà più di 100 tonnellate di rifiuti al giorno? Cosa dice la Regione Lazio che nei giorni scorsi sbandierava un piano rifiuti dove non erano previsti nuovi inceneritori?”

Commenta con il tuo account Facebook