VITERBO – Oltre 29 mila prestazioni erogate, di cui 21136 ambulatoriali e 7956 ospedaliere. Sono gli importanti numeri dell’Area della riabilitazione della Asl di Viterbo, diretta da Sandro Zucchi (foto), registrati nei primi tre mesi di attività del 2015. L’Area della riabilitazione è un servizio attivato nel 2010. Al suo interno operano 44 fisioterapisti collocati in tutti i presidi ospedalieri della provincia: Acquapendente, Civita Castellana, Montefiascone, Viterbo, Ronciglione e Tarquinia.

 

Le attività dell’unità operativa sono articolate negli ambulatori, nei reparti di degenza, nel reparto di medicina di Montefiascone, con la riabilitazione in regime di degenza ospedaliera, e tramite progetti di continuità assistenziale ospedale – territorio. “In tutti gli ambulatori – spiega il direttore dell’area, Sandro Zucchi – si effettuano numerose prestazioni che vanno dalla kinesi attiva e passiva alle elettrostimolazioni, dalla ionoforesi agli ultrasuoni, ai laser e agli infrarossi, fino al linfodrenaggio e alla terapia dell’edema. Ogni ambulatorio, inoltre, è stato individuato come punto di riferimento provinciale per singole prestazioni specifiche, come la riabilitazione linfatica e vascolare e il confezionamento splint per l’arto superiore presso l’ambulatorio di Belcolle”.

 

Pur in considerazione della recente attivazione, l’Area della riabilitazione ha iniziato da subito a produrre dei risultati concreti in termini di numeri e di qualità dell’assistenza. I dati relativi al primo trimestre del 2015 parlano di un trend in continua crescita. In particolare, per quanto riguarda le 21136 prestazioni erogate ambulatorialmente, occorre evidenziare che, oltre alle 14776 prestazioni ricomprese nei livelli essenziali di assistenza (per le quali occorre la ricetta rossa con prescrizione del medico di medicina generale o del medico specialista), figurano ben 6360 prestazioni a totale carico del paziente (quelle con la ricetta bianca). “Questo dato – commenta il coordinatore dell’area Renzo Scolastici – è doppiamente significativo perché, da un lato testimonia il grado di gradimento dei nostri utenti, dall’altro comporta un’entrata importante nelle casse dell’azienda”.

 

Oltre a queste considerazioni, occorre aggiungere anche quella relativa alle liste di attesa che, per l’Area della riabilitazione, non esistono in quanto, per ogni categoria di pazienti, vengono totalmente rispettate le indicazioni regionali. “Siamo, infatti, in grado di erogare le prestazioni necessarie – conclude Sandro Zucchi – entro 7/10 giorni per i pazienti acuti ed entro i 15 giorni per i subacuti. Abbiamo, inoltre, attivato in collaborazione con alcuni Comuni della Tuscia numerosi percorsi di Attività fisico adattate (Afa) per i pazienti cronici, attraverso la rieducazione motoria di gruppo, in tutti i nostri presidi ospedalieri”.

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