Sapere interpretare i sintomi della menopausa aiuta a vivere meglio un periodo abbastanza delicato della vita di una donna. Sono tantissime le donne che, pensando a ciò che accadrà quando andranno in menopausa, provano paura. Trattandosi di qualcosa di fisiologico, però, quello che è importante fare è capire come gestire il momento così da viverlo in maniera serena.

Un nuovo studio, recentemente apparso su Journal of Clinical Endocrinology&Metabolism, ha presentato MenoCheck. Si tratta di un test del sangue che potrebbe diventare uno strumento utile per capire quando arriverà la menopausa. In che modo? Analizzando il naturale calo ormonale e cercando di dedurre un’età stimata per la menopausa. Purtroppo il test, che non è infallibile, non è attualmente disponibile nel nostro Paese, ma resta il fatto che dallo studio effettuato sono emersi dei dati importanti che vale la pena analizzare.

Dallo studio è emerso che i 47 anni sono una sorta di soglia di entrata nella fase della menopausa. Il consiglio per le donne che si avvicinano a questa età, o che hanno superato da un po’ i 40 anni, è quello di parlare con un ginecologoe di prestare attenzione a quelli che possono essere i segni di una menopausa in arrivo.

Tra questi, come segnalato dal portale Salutarmente.it, ci sono le fitte al seno. Si tratta di un qualcosa che può essere considerato normale, soprattutto in età fertile, e che proprio per questo spesso viene sottovalutato. Nulla di più sbagliato perché possono essere il campanello d’allarme per una menopausa che sta per bussare alla porta.

Perché la mastodinia viene ricollegata alla menopausa? La domanda è legittima e la risposta è semplice. Il dolore al seno è spesso causato da variazioni ormonali e, nella fase della menopausa, queste sono più forti e frequenti. Gli ormoni incidono sulle ghiandole mammarie provocando, quindi, dolore o gonfiore.

Quando si parla di menopausa si deve prestare attenzione anche a degli errori comuni di valutazione. Spesso si tende a pensare che questo sia un momento. Non è così: si alternano varie fasi che, insieme, formano un periodo. C’è una fase di pre menopausa, che dura circa due anni e che viene vissuta immediatamente prima della fine definitiva delle mestruazioni. In questo periodo si ha un calo progressivo degli estrogeni, che può essere collegato con le fitte al seno ad esempio, fino ad arrivare alla scomparsa dell’ovulazione. L’ovaio perde la sua capacità di essere fertile e si verificano molti ed evidenti cambiamenti anche nel ritmo mestruale.

Riuscendo a individuare questa fase, prendendo in considerazione anche i possibili segnali che vengono lanciati dal corpo, è possibile affrontare il periodo della menopausa vera e propria in maniera decisamente migliore.