VITERBO – Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale, nella figura dell’assessore alla mobilità Alvaro Ricci, ha incontrato la società Francigena per concertare l’apertura serale degli ascensori.

Si è così arrivati ad un’intesa attraverso la quale la società garantisce, a titolo non oneroso, la funzionalità degli ascensori fino alla mezzanotte.

“Al fine di favorire l’accessibilità e la fruizione serale e notturna del centro storico, abbiamo deciso di prolungare l’orario di esercizio degli ascensori che collegano il parcheggio del Sacrario e Colle del Duomo a valle Faul, tutte le sere fino alla mezzanotte, dal prossimo 28 aprile al 30 settembre 2017. Un ringraziamento alla società Francigena per la preziosa e fattiva collaborazione” così si esprimono, praticamente all’unisono, gli assessori Alvaro Ricci e Luisa Ciambella.

“Alla chiusura del centro storico, corrispondono aperture di altra natura che vanno nella direzione di rendere la città sempre più fruibile e sicura. Siamo riusciti, grazie anche alla piena disponibilità della società Francigena, a stringere questo accordo in tempo per San Pellegrino in Fiore, che anche quest’anno promette grandi flussi di visitatori”, aggiunge il sindaco Michelini. Rimane invariato invece l’orario di apertura alle 7,30 del mattino.


“Apprendiamo a mezzo stampa che l’amministrazione ha dato tempestivamente mandato alla società Francigena di prolungare l’orario del servizio deciso degli ascensori che collegano valle Faul al centro città.” Afferma la consigliera Antonella Sberna. “Certo, curioso tempismo, quello degli assessori! Stranamente la decisione arrivi dopo appena un giorno da quando avevo annunciato a nome di tante lamentele dei cittadini e turisti la presentazione di una interrogazione su questa questione in consiglio. Evidentemente sindaco e assessori hanno recepito il messaggio.” “Magari ci fosse sempre questa operatività! Comunque, l’importante è il risultato, ed è sempre un bene quando viene fatto qualcosa di buono per la città perciò, per questa volta, possiamo definirci soddisfatti” conclude Sberna.

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