Antonietta Mechelli

VITERBO “In questi giorni, purtroppo, i cacciatori si ritrovano in balia ai disagi piombati su di loro a causa del nuovo sistema adottato dalla asl, per quanto riguarda i certificati richiesti per il rilascio ed il rinnovo del porto d’armi. Un problema che dobbiamo risolvere il prima possibile, dato che gli appuntamenti fissati sono non prima di ottobre, problema che non tocca soltanto l’attività venatoria ma anche i detentori di armi per qualsiasi utilizzo.

Ieri 22 maggio è stato organizzato un incontro con i presidenti delle varie associazioni, alla quale noi cacciatori della tuscia siamo stati invitati, ci siamo recati a questo incontro accompagnati da un legale di supporto che poteva far luce su molti aspetti, e con una pronta soluzione riguardo per ora alla tempistica, per i costi ci stiamo lavorando.

Convinti di trovare finalmente un riscontro da coloro che “dovrebbero” tutelare la caccia ed i cacciatori, ci siamo trovati di fronte un muro, infatti i signori presidenti(alcuni dei quali hanno tenuto un comportamento molto poco cordiale nei nostri confronti…timore?) Sono riusciti solamente a partorire l’idea di chiedere un incontro con gli enti preposti.

Appuntamento che, sempre che venga concesso, non fa altro che portare alla perdita di altro tempo, avvicinandosi sempre di piu al via della prossima stagione venatoria lascerebbe i cacciatori che devono rinnovare il porto d’armi con la sempre più alta probabilità di non poter svolgere la loro passione.

Oltretutto una volta presa questa decisione sono iniziati gli attacchi verso di noi non volendoci far firmare questa richiesta solo perché non siamo un associazione riconosciuta a livello nazionale, senza tenere conto che ormai siamo una realtà e che rappresentiamo una buona fetta dei cacciatori viterbesi.

Per parlare con i dirigenti asl c’è tempo ,sempre che serva a qualcosa, adesso vanno trovate soluzioni immediate per aiutare chi deve presentare il rinnovo.

La caccia ed i cacciatori vanno tutelati, soprattutto in questa epoca in cui subiscono attacchi da ogni dove, le associazioni dovrebbero avere questo scopo,ancor più perchè supportate dalle tasche dei loro tesserati, il loro compito è dar voce ai cacciatori, è ascoltare i cacciatori, è rispondere alle esigenze dei cacciatori; ma questo può avvenire mettendo a tacere ed escludere un gruppo unito per passione e non per tesseramenti?

L’associazione cacciatori della Tuscia non è nata con lo scopo di far cassa ma cerca di sostenere la cultura venatoria, che non ha nulla a che fare con gli “interessi venatori”.
Noi continueremo a portare avanti la nostra tutela, non saranno di certo le associazioni a soffocare la nostra passione”.

Mechelli Antonietta
Presidente dei CACCIATORI DELLA TUSCIA
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