VITERBO – “In occasione del centenario della nascita e del quarantennale della morte, l’8 dicembre 2017 è stata inaugurata a Goiania, capitale dello stato del Goias in Brasile, la mostra internazionale dedicata a Frei Nazareno Confaloni personaggio di spicco nel mondo artistico brasiliano.

Giuseppe Confaloni nasce il 23 gennaio 1917 a Grotte di Castro, accogliente paesino che si affaccia sul lago di Bolsena.

All’età di 10 anni continua gli studi, su sua esplicita richiesta e terminate le scuole elementari, alla scuola del convento di San Marco a Firenze per poi proseguire la vita conventuale a San Miniato. Nel 1939 a 22 anni e con autorizzazione speciale di Papa Pio XII, entra nell’Ordine Domenicano con il nome di Nazareno Confaloni

In questi anni la sua passione per il disegno e la pittura lo porta a frequentare l’ambiente artistico di Firenze. All‘Accademia di Belle Arti conosce e frequenta, come compagni d’arte, i maggiori pittori dell’epoca come Baccio M. Bacci, Carlo Carrà, Ottone Rosai e soprattutto Primo Conti, titolare della Pittura all’Accademia e uno dei maggiori esponenti del movimento futurista di inizio secolo. Frequenta l’Istituto Beato Angelico di Pittura e anche l’Accademia di Brera a Milano.

Nel 1950, su invito del vescovo Candido Penzo, parte per il Brasile per affrescare la chiesa del Rosario nello stato del Goias.

Ma accanto alla sua vita missionaria di incontro con una popolazione così lontana da quella che aveva lasciato in Italia ma più bisognosa di conforto, il suo amore per il disegno e la pittura continua e produce affreschi e pitture che segnano l’inizio del modernismo degli Altipiani Centrali del Brasile.

La costruzione della Chiesa di San Judas Tadeo, dove è sepolto, la fondazione della Scuola di Belle Arti e la successiva facoltà di Architettura, dove insegnerà sino alla morte, segnano il passaggio dei maggiori artisti moderni del Brasile determinando l’importanza che quest’uomo ha avuto nel mondo artistico della nuova patria d’adozione.

La Pontificia Università Cattolica di Goiania, il Governo del Goias e il Comune di Goiania hanno voluto solennizzare e ricordare Frei Confaloni con una serie di celebrazioni che si sono tenute nell’arco dell’anno anno 2017 e che sono culminate con l’apertura della mostra internazionale al Centro Culturale Oscar Niemeyer di Goiania che si protrarrà sino al 25 febbraio 2018.

La mostra curata da Px Silveira jr, biografo del Frei, vede in esposizione circa 300 opere supportate da filmati, grandi riproduzioni di quadri e la ricostruzione dello studio dell’artista.

La presenza all’inaugurazione della nipote di Confaloni, Rossella Orsini, venuta appositamente dall’Italia ha dato quel tocco di familiarità alla cerimonia che è stata seguita da tutte le televisioni e giornali dello Stato.

Il Rettore della Pontificia Università, prof. Wolmir Amado, con una rappresentanza del collegio docenti ha accolto la signora Orsini all’ingresso del rettorato e, dopo un colloquio alla presenza della stampa, ha fatto visitare nella Galleria Confaloni della Università la mostra intitolata “ Escola do Frey” in cui sono esposti opere di ex alunni del Frei, oggi stimati artisti e professori universitari.

Anche il Sindaco di Goiania, dr. Iris Rezende Machado, ha ricevuto la nostra connazionale intrattenendola in una lunga e piacevole conversazione e mostrando il ritratto che il Frei gli aveva fatto in gioventù e nell’occasione è stata consegnata una lettera ed alcuni doni del sindaco di Grotte di Castro Piero Camilli.

Il 7 dicembre l’Assemblea legislativa dello Stato del Goias in seduta straordinaria ha voluto consegnare alla nipote un certificato di attestazione, alla memoria, per la rilevanza professionale nel campo dell’architettura e per i servizi resi allo Stato.

Anche il governatore dello Stato, Marconi Perillo, ha organizzato una serata conviviale con i maggiori artisti del Paese per la presentazione della mostra e della nipote del Frei.

Da rilevare che durante la settimana antecedente l’apertura della mostra sono stati presentati ben cinque libri dedicati alla vita, la missione e l’arte di Frei Confaloni avendo consacrato la sua esistenza alle varie realtà del Brasile.

Un nostro concittadino di elevata umanità e di valore artistico che ha dato al Brasile un’impronta indelebile sia nella vita missionaria che nel mondo dell’arte dove gettò un seme fecondo che ha fatto nascere una schiera di artisti che ossequiano la propria Terra.

Le sue opere che si trovano nelle esposizioni più importanti del mondo sono poco conosciute perché come ci ricorda il suo biografo Px “era un artista che voleva dare sfogo ad una necessità interiore e non affermarsi socialmente”.

E per questo centenario della nascita che ha avuto commemorazioni di elevato livello da tutte le Istituzioni del Goias sono veritiere le parole della sorella Rita che alla notizia della morte disse “è vissuto, lavorato per il Brasile ed è giusto che il suo corpo riposi in questa sua nuova terra”.

Aldo Quadrani

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