VITERBO – Sono trascorsi 39 anni da quel nove maggio del 1978 in cui Peppino Impastato venne ucciso dalla mafia; sono 39 anni che, mentalmente, ripercorriamo quei cento passi che dividevano la casa dell’attivista siciliano da quella del boss Tano Badalamenti; sono 39 anni che le denunce coraggiose del giornalista di Cinisi non urlano più dalla frequenza 98.800 di Radio Aut.

Eppure oggi il suo messaggio arriva sempre più forte e con più determinazione ci spinge a misurare i nostri cento passi personali, quelli che ci separano dalle prepotenze cui assistiamo ogni giorno, quelli che ci mantengono dalla parte della giustizia, della solidarietà e dell’impegno per una crescita umana della società civile.

Oggi più di ieri, la memoria di Peppino Impastato esce dal piccolo paese di Cinisi e raggiunge ogni luogo in cui i valori civici e le responsabilità sociali sono il proposito e lo strumento d’azione della collettività.

Il Comune di Viterbo, come ogni anno, onorerà il ricordo di Peppino Impastato con una piccola cerimonia pubblica alla quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, e che si svolgerà nel parco a lui dedicato nel 2013 tra via A. Volta e via D. Corvi nel quartiere Pilastro.

L’appuntamento, al quale saranno presenti il sindaco Leonardo Michelini e il consigliere Christian Scorsi, è previsto per sabato 14 maggio alle ore 12:00 presso il parco Peppino Impastato.

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