Il sommo Poeta, Dante Alighieri, il fondatore della nostra bellissima e dolce lingua Italiana, è ormai anche nel calendario.

La lingua Italiana, contariamente alle altre lingue, grazie a Lui è nata grande. La Sua più importante opera conosciuta in tutto il mondo, La Divina Commedia, è l’apice della grandezza letteraria, umana, spirituale, e poetica della nostra lingua nazionale.

Il Consiglio  dei Ministri, su proposta del ministro per i beni e le attività culturali ed il turismo,  ha istituito la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, nella giornata di mercoledì prossimo ventincinque marzo, giorno in cui, secondo molti studiosi, il Padre della poesia, iniziò a scrivere la prima cantica nell’ultraterreno, l’Inferno; prima delle tre cantiche che costituiscono la più grande opera poetica di tutti i tempi, appunto La Divina Commedia.

Opera, Madre sublime, della lingua e cultura Italiana che nei secoli passati ha sempre unito, come ora, la nazione Italia e che oggi, in questo momento di grande difficoltà sanitaria, è un punto di riferimento collettivo in quel grande mondo di valori disseminati dal Poeta nella medesima.

Ogni anno, in avvenire, il venticinque marzo, si celebrerà il Dantedì. Una giornata, una data, nella quale in tutta Italia e nel Mondo, con il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado si avranno molteplici diverse iniziative.

Ad un anno dalle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante, sono già tanti i progetti dell’apposito comitato presieduto dal Prof. Carlo Ossola.

Tutti gli Italiani sono invitati a leggere l’opera, ad averla in casa, accanto al Vangelo; due opere, che non esito a definirle, Oggetti Sacri dell’Umanità, le quali, in certo qual modo, per molti valori comuni che contengono costituiscono una bella coppia letteraria.

Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della Sera, come riportato da un’autorevole rivista, sarà trasmesso un filmato, realizzato appositamente per l’occasione, con validi artisti come: Paolo Di Stefano, Alberto Casadei, Claudio Marazzini, Carlo Ossola, Luca Serianni, Natascia Tonelli, Sebastiana Nobili che si potranno meglio conoscere vedendo il filmato.

L’appuntamento è per le ore dodici di mercoledì venticinque corrente mese, quando tutti gli Italiani sono invitati, come ha annunciato ad Uno Mattina il presidente onorario dell’Accademia Della Crusca, prof. Francesco Sabatini, ad affacciarsi al propio balcone o alla propria finestra declamando le prime due terzine dell’Inferno che noi riportiamo per facilitare la realizzazione dell’iniziativa.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
Mi ritrovai per una selva oscura,
Che la dritta via era smarrita.
 
Ahi quanto a dir quell’era è cosa dura
Questa selva selvaggia ed aspra e forte,
Che nel pensier rinnova la paura.

Per poi concludere con l’ultimo verso della cantica pieno di speranza.

E quindi uscimmo a riveder le Stelle.

Pietro Brigliozzi