VASANELLO – “Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.” Sal Paradise – alter ego di Jack Kerouac – la metteva giù così. L’importante, per lui, era andare. Muoversi, cambiare orizzonte, conoscere. E non aveva tutti i torti.

 

Deve averla pensata allo stesso modo anche Marco Saverio Loperfido quando ha iniziato il viaggio – a piedi stavolta, niente autostop – che l’ha portato in giro, un’impresa di oltre 700 chilometri, tra un borgo e l’altro della Tuscia.

 

Un’avventura, come dice Loperfido, che gli ha fatto riscoprire sentieri dimenticati che collegano tutto il territorio della Tuscia ma anche un’indagine sul campo che, grazie ai consigli e ai suggerimenti delle persone incontrate nei vari luoghi dove ha fatto tappa, gli ha permesso di ricomporre un puzzle della conoscenza storica. Percorrendo sentieri ormai non più segnalati, strade sterrate, mulattiere, valichi, forre, ha recuperato la memoria di luoghi dimenticati. Non solo, da qui è partito anche un progetto “Ammappalitalia” che consente, a chiunque ne abbia voglia, di inviare al sito, che è stato creato appositamente, la mappatura di tutti i percorsi, più o meno conosciuti, che rendono il paesaggio italiano unico nel suo genere e che costituiscono la rete di capillari attraverso cui passa – è passata – la linfa culturale e civile del nostro paese. Da questa esperienza è nato il libro “Il giro della Tuscia in 80 giorni” edito da Annulli editore che verrà presentato venerdì 19 febbraio, alle 21, presso la Casa del Popolo di Vasanello. L’iniziativa è a cura del Circolo culturale “La Poderosa”. La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione del bel documentario di Chiara Ronchini e Marco Bartolucci “Il giro della Tuscia. Appunti visivi”.

 

Vincenzo Libriani
Circolo culturale La Poderosa – Vasanello

 

Loperfido
Marco Saverio Loperfido