VITERBO – A quarant’anni dall’omicidio di Pierpaolo Pasolini, uno dei più grandi artisti ed intellettuali del novecento, figura controversa nel panorama culturale italiano, personaggio eclettico, modernissimo pensatore ed attento osservatore della realtà, uomo intelligente e geniale, non si può certo dire che la potenza espressiva del suo portato sia esaurita.

 

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo rende omaggio a Pier Paolo Pasolini promuovendo un momento di riflessione in grado di indagare e rappresentare la profondità di questa grande figura intellettuale, grazie all’esperienza e all’attività del “Progetto Teatro Integrato IntegraMente” che si occupa principalmente di persone con difficoltà d’integrazione sociale e del loro benessere, assumendo un’importante funzione civile cercando di recuperare situazioni sociali anche di forte difficoltà e disagio.

 

I laboratori teatrali IntegraMente – che coinvolgono numerosi utenti (persone portatrici di handicap o con disagi psichici o con disturbi psichiatrici o con disturbi neurologici) nonché educatori e volontari – sono sempre stati finalizzati alla messa in scena di uno spettacolo teatrale dal vivo che, oltre a sensibilizzare i cittadini sui temi della “diversità” hanno fatto conoscere un genere di teatro intenzionato a “guardare avanti”, senza retaggi e pregiudizi di alcun genere. La tradizione, una costruttiva ricerca e l’aspetto terapeutico del benessere hanno accompagnato queste esperienze e le hanno fatte diventare punto di riferimento artistico e d’integrazione sociale.

 

In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, la Compagnia IntegraMente – formata da circa venti persone (di cui almeno un terzo sono persone in difficoltà) – si è cimentata nell’elaborazione di scenica di “PASOLINIANA”, testo teatrale dedicato ed ispirato al grande intellettuale del novecento; un’opera inedita molto forte, al punto da coinvolgere il pubblico in momenti di emozione e suggestioni del tutto nuove e singolari.

 

Lo spettacolo che si terrà a novembre – la cui data è ancora in via di definizione – oltre che rendere omaggio alla figura di Pasolini, sarà l’occasione per testimoniare che, grazie alla cultura, una diversa forma di integrazione sociale è possibile”.

 

Luca Brodo

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email