L’istituto C.A. dalla Chiesa apre le porte al teatro. In un momento di difficoltà per l’arte, la scuola chiede aiuto proprio all’arte per dare un segnale positivo ai suoi studenti.

Il Dalla Chiesa, Scuola Polo Provinciale per l’Inclusione e Centro Territoriale per l’Inclusione (CTI),  è da anni impegnata nell’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, realizzando molteplici progetti formativi ed esperienze didattiche di successo nell’ambito della disabilità.

Il laboratorio integrato di teatro, affidato al Direttore Artistico del Teatro “Boni” di Acquapendente, Sandro Nardi, vuole essere una sfida intelligente e coinvolgente per rispondere con positività alla difficile situazione del momento; una situazione blindata, costretta tra mascherine, gel disinfettanti, e distanziamenti. In risposta alla tristezza del momento e alla mancanza di interazione sociale, la scuola ha creato uno spazio che, nell’assoluto rispetto di tutte le norme anti-covid, è comunque uno spazio libero, in cui viene offerta ai ragazzi la possibilità di evadere e viaggiare con la fantasia ed entrare in altri mondi in cui assumere ruoli, esprimendo sé stessi e la propria emotività senza timore, senza errori, senza costrizioni.

Il teatro, dunque, come linguaggio liberatorio che abbatte distanze artificiose e crea solidarietà, quindi per sua stessa natura inclusivo, offrendo a tutti la possibilità di avvicinarsi ad una narrazione e farla propria, ognuno con i suoi mezzi ed i suoi modi.

Gli studenti coinvolti sono circa trenta, divisi in due gruppi, mirabilmente guidati da Nardi e spinti all’esplorazione del mondo e di sé stessi, attraverso la creazione di percorsi creativi, realizzati con la partecipazione attiva di tutti, nessuno escluso, in piena ottica inclusiva.