Il passeggino è decisamente più comodo e pratico rispetto alla carrozzina, che però offre il grande vantaggioso di garantire completa protezione al bebè da sole, pioggia oppure vento, dando la possibilità di muoversi con maggiore libertà.

Le carrozzine sono infatti molto più spaziose rispetto al passeggino, e il piccolo ha molto più spazio per scegliere la posizione che preferisce, anche se non può ovviamente stare seduto.

Il passaggio obbligatorio dalla carrozzina al passeggino non è sempre così semplice o scontato, e in questo articolo ci occupiamo proprio di come riuscire ad affrontare questa situazione nel migliore dei modi, soprattutto assicurando completa sicurezza al piccolo.

Quando si compie il passaggio

I neonati sviluppano i muscoli della schiena e del collo intorno ai sei mesi: questo significa che non sono in grado, fino a quell’età, di sostenersi per conto loro, e un passeggino o una carrozzina, che non permettono al bebè di stare sdraiato, non sono la soluzione corretta.

Fino ai sei mesi i bebè riescono a stare seduti solo per pochi minuti, ma non tutti i bambini crescono con la stessa velocità, e se il piccolo a cinque mesi è già troppo grande per la navicella, è assolutamente necessario provvedere con un passeggino o con una carrozzina dotati di schienale regolabile.

Inoltre, mentre le carrozzine permettono di tenere sotto controllo il piccolo, che ha il corpo rivolto verso chi spinge il prodotto, con i passeggini, a meno che non siano dotati di schienale reversibile, non c’è questa possibilità.

I modelli classici prevedono che il bimbo guardi di fronte a lui e non la mamma o il papà che spingono il passeggino quindi, se avete intenzione di non usare più la carrozzina, consigliamo di fare attenzione a questo dettaglio.

Sempre per un discorso legato alla crescita del bebè, i passeggini compatti sono da evitare, soprattutto se la seduta non può essere reclinabile. È importante far sviluppare la muscolatura del piccolo senza alcuna costrizione, e un passeggino di questo tipo causa l’assunzione di una postura non adatta per i bimbi di quell’età.

Per essere certi della compatibilità del passeggino con l’età del vostro bimbo, la soluzione migliore è sempre quella di affidarsi alle specifiche tecniche, riportate per ogni genere di passeggino o di carrozzina sul mercato. Età minima e massima sono due caratteristiche che vengono riportate su tutti i modelli in commercio.

Non affrettare i tempi

Il piccolo che si trova improvvisamente sul passeggino, vive in maniera molto più attiva il giretto fuori casa, proprio perché questo accessorio offre la possibilità di guardarsi intorno e di muoversi più liberamente.

Il passeggino è infatti più aperto rispetto a una carrozzina, e durante le passeggiate si dimostra utile anche per soddisfare l’infinita curiosità dei bimbi, alle prese con la scoperta del mondo. Detto ciò, non ha comunque senso compiere il passaggio dalla carrozzina al passeggino troppo presto, perché rispetto a quest’ultima, è un prodotto meno stabile e il bebè è soggetto a maggiore sollecitazione.

Per questa ragione è fondamentale non affrettare i tempi. È importante scegliere con cura il mezzo di trasporto più adatto al nostro piccolo, senza dimenticare gli accessori che lo completano, tra cui il parapioggia, una copertina, una scomparto per inserire creme e pannolini, e ovviamente tutto il resto delle cose che possono servire.

Come scegliere il passeggino?

Quando arriva il momento di abbandonare definitivamente la carrozzina, a meno che non abbiate scelto un passeggino trio (ovvero ideato per fornire un mezzo di trasporto ai bimbi, sin dalla nascita fino a circa i tre anni solitamente), davanti a voi c’è un’infinità di proposte.

Quello che non dovrebbe mancare è la seduta reversibile e reclinabile, che da una parte permette ai genitori di controllare i bebè e dall’altra fornisce maggiore comfort ai piccoli. Se il passeggino è destinato a un bimbo di pochi mesi, è meglio optare per modelli robusti piuttosto che leggeri, in modo tale da fornire il giusto sostegno al piccolo, e muoversi con maggiore sicurezza.

Le modalità di apertura e di chiusura sono altre componenti da valutare, soprattutto se vi muovete in città per svolgere diverse faccende e cercate un prodotto pratico. Al primo posto devono esserci sempre la sicurezza e il comfort del piccolo.

Passate poi agli accessori che non possono mancare, come il parapioggia o un ripiano per inserire borse e borsette con tutto l’occorrente per muoversi in modo semplice e organizzato. Se siete alla ricerca di una carrozzina di qualità, ecco, una guida acquisti dove trovate alcuni tra i modelli migliori per un neonato, a prezzi competitivi.