Ermenegildo Rossi

VITERBO – “Dipendente della Compagnia di Navigazione Alitalia, con pronta determinazione e straordinario coraggio, durante il volo non esitava ad offrirsi al posto di una hostess presa in ostaggio da un uomo armato di coltello, al fine di dirottare l’aereo. Successivamente, approfittando di un passo falso dell’uomo, riusciva a disarmarlo e a bloccarlo con l’aiuto di alcuni passeggeri. Splendido esempio di generoso altruismo e di solidarietà umana. 24 aprile 2011 — Volo AZ 329 Parigi — Roma”.

Questa la motivazione con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inteso conferire la Medaglia d’oro al Merito Civile al viterbese Ermenegildo Rossi.

Un riconoscimento, quello ottenuto da Rossi, che celebra come meglio non si potrebbe una vicenda intrisa di coraggio ed eroismo, a cui Ontuscia ha voluto rendere il giusto e dovuto omaggio con un’intervista diretta al valoroso caposteward viterbese.

Un racconto, quello di Rossi, coinvolgente e appassionante, in cui vengono ripercorse, con viva emozione, le tappe di quei drammatici minuti vissuti a bordo del volo Parigi-Roma.

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