VITERBO – Nell’ambito della rassegna A teatro in famiglia, promossa dal Comune di Viterbo e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Lazio, in scena al Teatro dell’Unione il 17 marzo ore 18 uno spettacolo che analizza il rapporto genitori figli, partendo dalla rielaborazione di una favola classica: Cenerentola across the Universe della Compagnia La luna nel letto, per bambini dai 7 anni.

“Avete mai confuso il sogno con la vita? O nascosto qualcosa come un ladruncolo qualsiasi? Vi siete mai sentiti impauriti come davanti ad una strega? O creduto che i vostri oggetti come per magia si muovessero e invece erano fermi? Forse aveva ragione mia madre. Forse sognavo e basta. Forse erano gli anni 80. O magari ero o mi sentivo una CENERENTOLA.”

Così si presenta la protagonista della storia, come una ragazza interrotta dalla presenza di una madre “troppo buona”, e ci racconta della bontà che diventa identica alla cattiveria, quando presume di sapere ciò che è giusto o sbagliato, quando non riesce a lasciare spazio per vivere. Ripercorrendo i passi di Cenerentola, incontrando i personaggi della storia che si animano nella sua stanza e che prendono sostanza, forma e colore dalla tappezzeria delle pareti e dagli oggetti di uso quotidiano, e che si animano nella sua stanza grazie alla musica di un walkman, la protagonista gioca, sogna e modifica la sua vita.

Il tema centrale dello spettacolo è la complessa trama delle relazioni parentali tra madre e figlia, e di rapporti tra donne, che dovranno scegliere di essere madri o matrigne, sorelle o sorellastre. Quando una madre è troppo buona (madre della protagonista) o troppo cattiva (matrigna di Cenerentola) genera compiacenza da parte della figlia: compiacendo ci si esilia da se stesse, altresì essere se stesse significa essere esiliate da molti altri.
La fiaba suggerisce una via di uscita: quale che sia il contesto difficile che si vive, il domani, si può essere certi, porta sorprese. Ed è per questo che vale la pena tentare, sognare, per incontrare i mille fatti del caso e della realtà.

Interpreti: Maria Pascale/Nunzia Antonino, Annarita De Michele, Luigi Tagliente/Salvatore Marci, Paolo Gubello.

Prima della rappresentazione, nel foyer del teatro, alle ore 17 verrà allestito un angolo dedicato alla lettura ad alta voce con Lo Scaffale Volante di Librimmaginari. Le letture dello Scaffale Volante sono coordinate da Marcella Brancaforte, Saskia Menting e Augusto Terenzi con la partecipazione di Emanuela Fresi. Lo Scaffale Volante mette insieme didattica per bambini e formazione per adulti attraverso laboratori, workshop, letture animate e progetti espositivi personali e collettivi.

L’obiettivo principale è quello di sviluppare un piano di promozione della lettura che veda coinvolti le principali agenzie educative del territorio e che sia in grado di attivare nuovi lettori e nuovi operatori muovendosi su diversi piani: dalla promozione della lettura per bambini a quella per gli adulti, rafforzando le attività di promozione già presenti nel territorio (Biblioteca Consorziale, scuole, università), fino alla formazione degli operatori per compiere un approfondimento a tutto tondo sui mestieri del libro e della lettura.
Librimmaginari è un Progetto di Arci Viterbo, a cura di Marcella Brancaforte e Marco Trulli.

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e [email protected]
Tel. 388.95.06.826

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