VITERBO – Mercoledì 22 novembre ore 10.30 Sala Regia di Palazzo dei Priori stracolma c’è stata la proclamazione dei vincitori del 1° concorso a premi per la migliore poesia in dialetto locale “La léngua vitorbese adène adène” intitolato alla memoria del poeta di Pianoscarano Emilio Maggini.

Una iniziativa voluta e realizzata con il finanziamento della FONDAZIONE CARIVIT, e gestita dalla Associazione Tuscia dialettale e Banda del Racconto, con il patrocinio del Comune di Viterbo del Comitato festeggiamenti Pianoscarano Carmine Salamaro e del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Difficile è stato trovare posto per tutti gli alunni in rappresentanza della scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa, se fosse caduta una moneta da un euro questa non avrebbe toccato il pavimento della sala. Hanno aderito alla iniziativa culturale i seguenti istituti: A. Volta,Pietro Vanni, L. Concetti, I.C. Luigi Fantappié, Grandori e De Amicis facenti parte dell’Istituto Comprensivo Carmine, I.C. Ellera e S. Canevari . Oltre150 le opere presentate, e la giuria per decretare i vincitori (ha impiegato ben tre giorni) e assegnare i premi consistenti in buoni acquisto di materiale didattico e testi.

I premi sono stati consegnati dal consigliere Enrico Brenciaglia in rappresentanza della Fondazione Carivit. Le poesie del premio dovevano avere come tema Pianoscarano il quartiere antico di Viterbo confinante con San Pellegrino. A farla da padrone accumulando diversi premi sono stati gli allievi delle classi 4^ E e 4^ B della Scuola Primaria Silvio Canevari. Giacomo Pierfelice, Valentina Aquilani, Nicolò Marconi, Eva Frateiacci, Aurora Bernabucci, Claudia Quondam, Valerio Laconi hanno composto la poesia “Dante a Piascarano” che si è aggiudicata il primo premio e la giuria ha decretato questa scelta sottolineando che il tutto è stata una “notevolissima eleganza di stile e il raffinato mix tra malizia letteraria e rievocazione folklorica”.

Due i secondi premi, ex aequo. Alla Concetti, con “La funtana di Pianscarlano”. Per “la encomiabile attenzione al tema dell’acqua come risorsa fondamentale e come bene comune, riccamente declinato in rapporto alle tradizioni locali di quartiere”, e l’altro alla IV^ E della Canevari , in quanto Annachiara Mantoani, Giulia Scotto, Eva Frateiacci, Sofia Ercolani e Tommaso Cappella della IV E Canevari che hanno composto a “Piascarano”, definita dalla giuria meritevole di premio “Per la particolare intensità lirica, dagli echi squisitamente mecariniani”.

Tre i terzi classificati. La scuola Carmine-De Amicis, con il componimento “ Pescio de cioccolata” , di Tommaso Natali della 5^ A con la seguente motivazione: “Per la commossa pietas e la felice costruzione metrica con cui si rievoca una vecchia e solenne tradizione di religiosità popolare. Compositore

La Concetti con la poesia “ Panizza” premiata : “Per la singolare bravura nel ricostruire il sapido bozzetto narrativo con tempismo di sapore teatrale”.

Ed ancora un premio alla Canevari, con “Semo giocatori de Piascarano”, compositore, Riccardo Pucci “Per la lodevole idea di “eroe” additata a cavaliere tra tradizioni di quartiere e giorni nostri”.

Molti i temi trattati e diverse le menzioni da parte della giuria, composta dal presidente onorario e decano della poesia dialettale viterbese Ostelvio Celestini, dal presidente di Tuscia dialettale Franco Giuliani, dal presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini, nipote del grande Edilio Mecarini, e per la Banda del racconto, da Pietro Benedetti e Antonello Ricci. Questi ultimi come loro solito hanno animato la premiazione e letto le poesie.

Emozionato Antonello Ricci ha affermato: Non era mai successo a memoria d’uomo… Questa la Viterbo che amiamo di più, di cui andiamo orgogliosi. L’aula più bella e nobile della città, la sala Regia a palazzo dei Priori, colma all’inverosimile, assediata dalla gioia di vivere: Il Mondo Salvato dai Ragazzini. Grazie a voi, ragazzi, le vostre poesie erano splendide, superlative: avremmo voluto premiarvi tutti… E grazie, genitori e nonni: c’eravate anche voi! Grazie maestre! Per il vostro ardore, la competenza, la tenacia. Senza di voi, questa meravigliosa avventura non sarebbe stata nemmeno lontanamente pensabile. Grazie, dirigenti scolastici: ci avete seguiti sempre, con cura discreta e amorevole, passo dopo passo.

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