TARQUINIA – È terminata venerdì scorso la settimana di formazione Erasmus+ , iniziata domenica 26 marzo con l’arrivo delle delegazioni internazionali delle cinque nazioni, Polonia, Olanda, Lituania, Turchia e Regno Unito, che aderiscono al progetto “Real Maths Talk” ospitato presso l’IIS “Cardarelli” di Tarquinia, che rappresenta, in questo progetto, l’Italia.

Durante l’incontro, svoltosi nelle due sedi, Centrale e Lido dell’Istituto scolastico, i docenti di matematica coinvolti nel progetto hanno esaminato, corretto e valutato i risultati del test prodotto durante il precedente incontro svoltosi in Lituania, e somministrato poi nelle varie scuole internazionali, le scorse settimane, agli alunni delle prime e/o seconde classi. Hanno raggiunto i risultati migliori proprio gli alunni del Cardarelli.

Le riunioni hanno permesso inoltre di affrontare e mettere a confronto metodologie e tecniche didattiche utilizzate dai vari docenti per presentare nelle proprie classi argomenti comuni selezionati dallo stesso team. Molti di loro si sono avvicendati nelle classi, ed hanno effettuato lezioni in inglese e in italiano su argomenti come la retta, le disequazioni di primo e secondo grado o la regola di Ruffini, ottenendo l’approvazione degli alunni che, sebbene meravigliati per i numerosi docenti presenti nelle loro aule, hanno seguito attivamente le attività proposte ed effettuato gli esercizi, sia utilizzando classica lavagna nera che la più moderna e interattiva LIM.

I docenti europei hanno apprezzato le metodologie applicate dai docenti italiani e giudicato gli alunni preparati nella materia.

Il team italiano si è inoltre attivato per far conoscere alle delegazioni straniere il patrimonio artistico e naturalistico di Tarquinia, scegliendo oltre agli imperdibili Museo Nazionale Etrusco e Necropoli alcuni siti che gli stessi alunni del Cardarelli contribuiscono a valorizzare con progetti didattici e interventi concreti, come l’Oasi delle Saline o il “Labirinto della memoria”.

I docenti stranieri hanno inoltre apprezzato l’accoglienza offerta dalla scuola e la ricca e “saporita” varietà gastronomica che hanno potuto gustare durante la loro permanenza.

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