La provincia di Viterbo con legge regionale del Lazio n. 30 del 26 ottobre 1999 è stata investita della gestione della Riserva naturale provinciale Monte Casoli di Bomarzo.

Dopo 20 anni, e grazie a un provvedimento di concessione aiuti (n. 47 del 06/05/2019): elaborazione di piani delle aree “Natura 2000” e dei siti ad alto valore naturalistico e di piani di sviluppo di comuni e villaggi) la riserva ha attivato tutte le procedure per dotarsi del piano e del regolamento dell’area protetta e per avviare la relativa procedura di valutazione ambientale strategica (VAS).

Durante la fase preliminare della procedura di VAS la provincia di Viterbo, ente di gestione della riserva, ha presentato il rapporto preliminare e il documento programmatico della riserva, condividendo con l’autorità competente (direzione regionale per le politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica – valutazione ambientale strategica) e con i soggetti competenti in materia ambientale le peculiarità e le criticità del territorio, e gli obiettivi che lo “strumento-Piano” si pone per garantire e migliorare la tutela e la valorizzazione della riserva stessa.
Sempre nell’ambito della VAS del piano e del regolamento della riserva Monte Casoli di Bomarzo, la provincia di Viterbo nel mese di febbraio trascorso ha inoltre dato avvio alla fase di partecipazione pubblica, quale strumento di confronto con la comunità: una serie di incontri attivi che avranno luogo durante tutto l’iter procedurale del piano e che l’ente di gestione ha deciso di nominare tavoli di comunità.

Il primo tavolo di comunità, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, si è tenuto tramite videoconferenza il giorno 9 febbraio 2021, alla presenza di una rappresentanza del comune di Bomarzo (tra cui il sindaco Marco Perniconi, il vicesindaco Maurizio Cialdea e il consigliere Antonio Monchini) e della provincia di Viterbo, ente gestore della riserva, rappresentata dalla dottoressa Lucia Modonesi – responsabile del servizio gestione risorse forestali e aree protette – e dal pianificatore territoriale Alfonso Prota, tecnico incaricato della redazione di piano e regolamento dell’area protetta.

Dopo aver condiviso il rapporto preliminare e il documento programmatico, le fasi della procedura di VAS e l’esito delle consultazione con la regione Lazio e i soggetti competenti in materia ambientale, i presenti si sono confrontati su temi centrali quali: perimetrazione istitutiva e definitiva dell’area protetta, zonizzazione, obiettivi di piano, schede progetto e aree contigue. I rappresentati del comune di Bomarzo hanno quindi indicato alcune proposte relative al regolamento della riserva, alle schede progetto e alla organizzazione dei prossimi tavoli di comunità, che verteranno sia su temi generali riguardanti l’area protetta sia su tematiche più specifiche di interesse e competenza dei diversi stakeholder che saranno di volta in volta invitati a partecipare.