Sarà ancora l’archeologa tarquiniese a guidare per i prossimi cinque anni il sodalizio tarquiniese, dopo le elezioni che si sono tenute domenica 06 settembre, in cui ha raccolto il consenso di tutti i votanti.

Nell’Assemblea generale dei Soci del luglio 2019, con cui la STAS ha adeguato il proprio Statuto come in obbligo di legge alla Riforma del Terzo settore, in base al D.lgs. 117/2017, divenendo ETS, il presidente Sileoni aveva infatti chiesto ai Soci di portare da tre a cinque anni la durata delle cariche sociali.

Rimangono nel Consiglio Direttivo, Mirko Micozzi, restauratore, in qualità di vicepresidente; Simone Rosati, storico del diritto, docente all’Università di Murcia, in qualità di Segretario; Daniele Scalet, docente di lettere già consigliere comunale;  Fabio Castelli, architetto. Ne entrano a far parte Stefano Folcarelli, storico esperto in tecniche di digitalizzazione per la valorizzazione dei Beni culturali, che assume la carica di Cassiere; Remo Castellini, dottorando e docente all’Università di Vienna.

Nel Collegio dei Revisori dei Conti resta Giovanni Natale Sbarrato e subentrano i dottori commercialisti Cesare Bagherini, in qualità di presidente, e Angelo Farroni.

Tutti uomini, giovani rampanti, ma anche professionisti ormai consolidati ciascuno nel proprio settore. A questo si è mirato nella scelta dei consiglieri, a consolidare un gruppo capace di coprire senza sovrapposizioni di competenze gli ambiti non solo imposti dai fini statutari ma anche da quello che oggi rappresenta la STAS:  una realtà sempre più dinamica a livello di promozione culturale che ha saputo guadagnarsi nel corso degli ultimi anni la fiducia di Enti e Istituzioni pubbliche, in particolare degli organi ministeriali, che guardano ai progetti del sodalizio tarquiniese come a un’opportunità di diffusione a livello nazionale della cultura locale.

Un sincero ringraziamento ai Consiglieri uscenti, il maestro Massimo Luccioli, con l’augurio per lui di portare a termine i progetti intrapresi con l’Amministrazione comunale,  e a Ferminia Arpini, per tutti Mimma, per il supporto dato all’associazione con la grinta e la serietà che la contraddistinguono da sempre. Grazie ancora per l’encomiabile lavoro ai Revisori uscenti, Roberto e Luca Giovannetti.

A chi la accusa di aver voluto un Direttivo di soli uomini, la Sileoni risponde: “Sono più affidabili e meglio predisposti al lavoro di squadra” e aggiunge: “In questo Consiglio direttivo c’è tutto il futuro della STAS”.