VITERBO – Il primo Festival di musica antica “I Bemolli sono Blu” arriva a Viterbo (15 ottobre-18 dicembre 2017), invade il nuovo spazio pop del Teatro-Libreria-Bistrot-Biblioteca di via Cavour, ideato, realizzato ed inaugurato venerdì 6 ottobre dalla Fondazione Caffeina e, con la musica colta, crea un connubio vincente che fa emergere sfaccettature di varie culture.

Il Maestro Sandro De Palma, presidente e direttore artistico dell’Associazione Musicale Muzio Clementi con sede a Roma e Viterbo, ideatore del progetto “I Bemolli sono Blu”, titolo estrapolato dall’epistolario del compositore francese Claude Debussy (Lettere 1884-1918), ricco di osservazioni sugli avvenimenti artistici del suo tempo, porta nella città dei papi un ciclo di concerti per la maggior parte dedicati all’opera per pianoforte di Debussy (1862-1918), omaggio per i 100 anni dalla morte che ricorrono nei primi mesi del 2018. Viterbo è la principale città scelta per lo svolgimento della rassegna musicale e alla fine dell’anno, anche Roma sarà sede di alcuni eventi.

Sei concerti al Caffeina Teatro e due concerti nelle antiche chiese del centro storico di Viterbo, compositori di rarissimo ascolto come Debussy, Satie, Severac, Fauré, Chausson, Dukas, Cras, Decaux Massenet, Hahn, Piernè, Poulenc Gluck-Sgambati, Clementi, Colasanti, Liszt, Dufay, Palestrina, Tomàs de Victoria, A. Scarlatti, Desprez e interpreti illustri quali Philippe Bianconi, Axel Trolese, Luca Ciammarughi, Sandro De Palma, Maurizio Paciariello, Stefano Nanni, Andrea Belmonte, Luca Verdone, David Riondino, Claudio Strinati, Musica Reservata, Ensemble Flos Florum e i pianisti di “Europe du piano”, ruotano attorno a questo progetto con linee programmatiche musicali e artistiche dai titoli: Debussy e il suo tempo; Piovono Coriandoli; Miti di Ieri e di Oggi; Suoni dello Spirito. Biglietti a costo popolare.

Il progetto “I Bemolli sono Blu” è risultato vincitore del bando “L’Estate della Regione Lazio 2017″, il Festival si svolge con il patrocinio del Comune di Viterbo, con il sostegno della Fondazione Carivit e in collaborazione con la Fondazione Caffeina Cultura.

A latere del Festival sono previsti tre concerti, (28 ottobre e 18 novembre 2017 e 17 febbraio 2018) omaggio a Debussy, ospitati nella XIII Stagione Concertistica dell’Università della Tuscia, protagonisti con il M° Sandro De Palma giovani pianisti vincitori della rassegna internazionale Europe du piano, cofinanziata dall’Unione Europea, di cui fa parte l’Associazione Musicale Muzio Clementi insieme con l’Accademia Musicale Praeneste di Roma e il Festival Piano aux Jacobins di Toulouse (Francia).

Questa mattina, 6 ottobre, il Festival “I Bemolli sono Blu” è stato presentato in una conferenza stampa a Viterbo, nella Sala consiliare di Palazzo dei Priori, alla presenza dell’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi che ha detto: “L’Associazione Musicale Muzio Clementi ha portato a Viterbo un’iniziativa importante, e il Festival chiamandosi primo, dà ad intendere che ci sarà un seguito. Musica di qualità. Quest’anno dal punto di vista musicale è stato un anno importante per Viterbo, abbiamo con il Comune di Rieti riproposto un’importante tradizione viterbese che è il Festival Barocco Alessandro Stradella. Ha avuto successo e ci auguriamo che lo sia anche per questo nuovo primo festival. Intanto si è aperta anche la stagione concertistica dell’Università della Tuscia. Ringrazio per l’iniziativa e auguro il successo che non mancherà e soprattutto auguro che il successo di quest’anno sia la premessa per continuare nel prossimo anno, e perché no, anche al Teatro dell’Unione, restaurato da poco ed aperto per la stagione teatrale”.

All’incontro è intervenuto per i saluti Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit che ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa: “Mi rendo conto che ci vuole un certo coraggio nel proporre nello spazio polifunzionale del Teatro Caffeina, ex Teatro S. Leonardo, al centro della città, un festival di questo tipo, lo ritengo un esperimento positivo. I concerti viterbesi si sono sempre tenuti presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia che è fuori delle mura. Vedremo quale sarà la risposta del pubblico anche giovanile, auspichiamo che questa iniziativa possa far rinascere l’interesse per la musica classica”.

Ha partecipato anche Cecilia Colasanti, responsabile organizzativa dell’Associazione Musicale Muzio Clementi, che delinea con tre parole il progetto “I Bemolli sono Blu”: valorizzazione, diversificazione e caratterizzazione. “Come Associazione Musicale Muzio Clementi – precisa – abbiamo scelto Viterbo perché ne abbiamo colto il fermento culturale e ci siamo voluti inserire, per valorizzare quello che c’è in questo territorio. Qui ci sono secoli di storia. Abbiamo voluto diversificarci rispetto all’offerta di musica classica esistente a Viterbo. Gli artisti invitati al Festival sono artisti europei di fama internazionale, come i pianisti Bianconi e Trolese e come l’attore Davide Riondino, contaminando ciò che è nel mondo il territorio di Viterbo che ha una caratterizzazione forte e un carattere definito. E’ un esperimento nel quale crediamo molto e che vogliamo consolidare”.

Poi la parola passa al M° Sandro De Palma, ideatore della rassegna, che illustra con dovizia di particolari il programma proposto ponendo l’accento sul grande compositore poco conosciuto in Italia, Claude Debussy (1862-1918), ricordando che l’Associazione Musicale Muzio Clementi è la prima che anticipa con un ciclo di concerti l’omaggio alla memoria del musicista francese per i 100 anni dalla morte. In più precisa che con il regista Luca Verdone, Deborah Caprioglio, Davide Riondino e lo storico dell’arte Claudio Strinati saranno ospiti con dei loro interventi ai tre giorni di festa di apertura del Caffeina Teatro (6-8 ottobre). “Ho scelto Viterbo per il Festival – spiega il M° Sandro Di Palma – perché è una città che amo da sempre, tanto che nel quartiere di San Pellegrino ho aperto anche una sede dell’Associazione. Viterbo offre tante bellezze ed è qui che ho seguito con interesse il Festival Barocco, ritornato questo settembre in città, accoppiato al Festival Stradella di Nepi. In più dallo scorso anno abbiamo iniziato una collaborazione con l’Università della Tuscia proponendo alcuni concerti che si sono poi sviluppati anche a Roma (Teatro di Villa di Torlonia)”.

La conferenza si chiude con i saluti del regista Luca Verdone , socio fondatore dell’Associazione, che evidenzia la sua gioia per “I Bemolli sono blu”, importantissimo esperimento che si fa al Teatro Caffeina, primo tentativo importante di portare un progetto innovativo e significativo per il panorama viterbese; sottolinea che la sua partecipazione al festival per l’omaggio a Debussy, non solo è la lettura della storia della carriera del grande musicista ma è un tentativo lodevole e importante che quasi nessun comune del Lazio ha avuto il coraggio di fare.

NOTA – Il Caffeina Teatro-Libreria-Bistrot-Biblioteca (via Cavour, Viterbo) ospita 320 posti e una fornitissima libreria di oltre 200 metri quadri con il bistrot, luogo ideale per rilassarsi, divertirsi o per un incontro di lavoro, immersi nella cultura, tra i libri, con una suggestiva vetrata sulla platea e il palco.
Sandro De Palma – Ha debuttato all’età di nove anni con un programma di musiche di Bach, Chopin e Schubert. La sua attività concertistica, nazionale e internazionale è molto ricca. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l’esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” nelle sedi di Brescia e di Bergamo, nel 1998 il debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin. Nell’ottobre del 2001 ha realizzato la prima esecuzione con Andrea Bocelli e Ilia Kim e sotto la direzione di Donato Renzetti, “…malinconia, ninfa gentile”. Oltre all’attività di solista, ha una particolare predilezione per la musica da camera e un’intensa attività discografica. Ha eseguito tutte le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e tutta l’opera da camera di Brahms. Tra i violinisti con i quali ha suonato ricordiamo Boris Belkin, Domenico Nordio, Ilja Grubert, Pierre Hommage; tra i violoncellisti Luigi Piovano, Tatiana Vassilieva, tra gli strumentisti a fiato Vincenzo Mariozzi, Wenzel Fuchs, Giampiero Sobrino. Ha collaborato con gli archi e i fiati dei Berliner Philharmoniker con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ebène, il Quartetto Amarcorde. Dal 1999 al 2010 è stato Direttore artistico prima dell’Associazione Musicale del Teatro Bellini di Napoli, poi del Festival Maggio della Musica di Napoli. Nel 2000 ha fondato l’Associazione Musicale Muzio Clementi, di cui è Presidente e Direttore artistico.

Luca Verdone
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