Questa uscita fa parte della nostra iniziativa “Le bellezze della Tuscia contro il Covid!” ed è GRATUITA per tutti coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze, come ad esempio gli operatori sanitari, chi lavora nella ristorazione, chi organizza eventi, il mondo del teatro e dello sport, a chi ha perso il lavoro, ma anche a tutti coloro che non riusciranno più a partire e che pagheranno SOLO il biglietto d’ingresso ai musei ed eventuale noleggio di radioline con auricolari ove richiesto. Vogliamo donare a chi ha sofferto di più un momento di svago, una sorta di coccola, offrendo quello che sappiamo fare meglio.

L’antica città, conosciuta con il nome di Tarchna, sorgeva nella parte più elevata di un colle poco distante dall’attuale centro abitato, dove oggi si trovano le rovine dell’Ara della Regina, un tempio utilizzato per la celebrazione di riti e preghiere, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici di tutta Tarquinia. Tra le rovine di questo grande tempio (del IV secolo a.C.), è avvenuto il ritrovamento di una delle più importanti opere di arte etrusca: la lastra raffigurante i Cavalli Alati (alta 1.15m e larga 1.25m), che insieme ad un altra raffigurante una biga andata sfortunatamente perduta, ornava il frontone del tempio.

Dell’antica gloriosa città, oggi silenziosa e volta di fronte alle mute necropoli, un tempo la vita scorreva palpitante, tra fiorenti commerci, abili artigiani e generosi raccolti, nell’ estasi religiosa e nell’adorazione dei defunti.

Il tempo ha tentato di cancellare e imprigionare nei sepolcri le loro gesta e la loro cultura, ma la storia ha salvato i segreti di questa vivace e grandissima civiltà: Antica capitale d’Etruria, ricordata come una delle più vaste e potenti città dell’età classica, Tarquinia è la fonte più importante di testimonianze dell’antico popolo Etrusco.

La nostra visita inizierà nella Necropoli di Monterozzi, Patrimonio Unesco, con ciò che resta del popolo villanoviano che proprio qui ha preceduto quello etrusco, per poi proseguire con la conoscenza diretta degli abitanti dell’antica città, all’interno delle loro tombe. Sì, avete capito bene, li conosceremo proprio, vedremo i loro volti e quelli dei loro famigliari. Vedremo le vesti che indossavano, la moda, le acconciature, i gioielli e i loro oggetti, ma entreremo nel vivo delle loro abitudini, certezze, paure, rituali e persino in alcuni aspetti della sfera sessuale.

Affacciandoci nei profondi ipogei, rimarremo stupiti dai vivaci colori, dalla ricchezza di dettagli, ma soprattutto dalle immagini reali di persone, per la maggior parte semisdraiati su triclini, che in atmosfera ed abiti festosi, sembrano averci aspettato per farci partecipare al loro eterno banchetto, tra musici, giochi e danze. Sono dei preziosi “scatti” di oltre duemila anni, che mostrano con esattezza notizie e consuetudini a noi sconosciute.

La serie straordinaria di tombe dipinte, rappresenta il nucleo più prestigioso della necropoli, che resta per questo aspetto, la più importante del Mediterraneo, tanto da essere definita ‘il primo capitolo della storia della pittura italiana’. L’uso di decorare con pitture i sepolcri delle famiglie aristocratiche, è documentato anche in altri centri dell’Etruria, ma solo a Tarquinia il fenomeno assume dimensioni così ampie e continuate nel tempo: esso è, infatti, attestato dal VII al II secolo a.C.
Le immagini che vi sono riprodotte tendono a ricostruire intorno alla figura del defunto scene che si riferiscono alla sua vita quotidiana quasi a voler sottolineare, riflettendo una credenza comune a tutti i popoli primitivi, la continuità della vita oltre la morte all’interno di quella tomba che ne rappresentava la casa eterna.

Ci sposteremo nell’attuale centro storico prevalentemente medioevale, per raggiungere una delle più belle e interessanti strutture, quella del Palazzo Vitelleschi, realizzato a partire dal XV sec. e attualmente adibito a Museo Nazionale Etrusco. Qui sono custoditi i tesori della Necropoli, i ricchi corredi funebri e sarcofagi, con espressioni artistiche di altissimo livello che spaziano dalla scultura, all’oreficeria e ceramica arricchite persino di oggetti provenienti dalla Grecia e dall’antico Egitto.
Sarà qui che vedremo quale poteva essere un corredo funerario principesco, con quali manufatti si preparava un simposio, con quali gioielli venivano decorate le donne, con quale tecnica si simulavano gli oggetti in metallo e con cosa si facevano le protesi dentarie. Ammireremo i volti di pietra nei sarcofagi che mostrano il reale defunto e ci emozioneremo di fronte ai famosi “Cavalli Alati” che sembrano pronti per spiccare il volo, sulle ali del mito.

Visita guidata a cura di Antico Presente

Guida
Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale AIGAE

Dati tecnici
Durata 3 ore

Appuntamento
Venerdì 5 marzo 2021 ore 15.00 alla Necropoli di Monterozzi, via Ripagretta a Tarquinia (VT). Per il luogo preciso CLICCA QUI

Equipaggiamento
Abbigliamento comodo, un cappello e acqua

Condizioni

Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità.
La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti.
Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione.
Metà delle nostre disponibilità sarà riservata a coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze.
Nota Covid
Ai sensi delle vigenti disposizioni per l’emergenza da COVID-19, per la partecipazione all’attività è OBBLIGATORIO che ciascun partecipante:
sia dotato di propria mascherina protettiva;
sia dotato di flaconcino di gel disinfettante non autoprodotto;
mantenga rigorosamente la distanza interpersonale di 2 metri. Nei sentieri in natura la mascherina andrà indossata nei momenti in cui non sarà possibile rispettare tale distanza;
è vietato scambiarsi oggetti di qualsiasi tipo (cibo, acqua ecc).
Quota individuale
GRATUITO per coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze che pagheranno solo il biglietto d’ingresso alla necropoli e al museo €10.00
Noleggio auricolari con radiolina dove è necessario
Tutti gli altri, oltre al biglietto d’ingresso di 10,00 euro, pagheranno € 10,00 per la visita guidata.
La quota è comprensiva della polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000.
I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la visita guidata ma solo gli ingressi ove richiesti.
Informazioni e prenotazioni
Sabrina 339 5718135 [email protected] www.anticopresente.it