Incontri imperdibili quelli del Festival PAGINEaCOLORI. Ospite illustre, Eros Miari, modenese che dal 1983 si occupa di libri per ragazzi e di promozione della lettura, tra i fondatori della cooperativa Equilibri, per la quale costruisce progetti per biblioteche, editori, scuole e librerie, tutti finalizzati a far leggere bambini e ragazzi.

Ospite autorevole, responsabile del programma Bambini e Ragazzi del Salone Internazionale del Libro di Torino, tra i fondatori del progetto Fuorilegge: rivista, sito internet e forum per mettere in rete la voglia di leggere dei giovani lettori.

Ospite graditissimo da pubblico di insegnanti e adulti curiosi che hanno assistito all’incontro con grande partecipazione.

L’ospite ideale, Eros Miari, che si presenta al Festival con una valigia piena di libri, che li legge al pubblico, li racconta sempre fino ad un passo dalla fine, e fa venir voglia di leggerli tutti.

L’educazione alla lettura serve soprattutto per portare a leggere chi non legge- sostiene Eros Miari – e il suo viaggio nella letteratura del “buio”, suggerito dal tema di quest’anno di PAGINEaCOLORI, lo ha portato a scoprire come la tutte queste storie abbiano un unico obiettivo: affrontare il tema del coraggio, esplorare le zone poco conosciute di noi stessi per trovare la luce che dà forma alla nostra identità.

E attraverso un lungo percorso che parte da “Il buio oltre la Siepe” di Harper Lee e passa per Neil Gaiman, Maria Teresa Arduetto, Robert Swindell, si affaccia “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak e ancora nei i libri di Jimmy Liao, tutti i presenti hanno, ancora una volta, ricordato perchè leggere, perchè raccontare.

Un imperdibile incontro, al Festival PAGINEaCOLORI, manifestazione promossa dal Comune e dalla Biblioteca Comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, quest’anno in partnership con Tarquinia Film Office e il supporto di Enel a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, che ha un obiettivo ambizioso, portare i suoi incontri ad un riconoscimento del MIUR.

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