Ormai da oltre 5 anni l’Associazione Battiti opera nel contrasto alla violenza sulle donne. Dal 2018 gestisce la Casa delle Donne di Vetralla, luogo di cultura al femminile, sede di iniziative per la promozione delle pari opportunità.

Battiti ha accolto oltre 60 donne in difficoltà e vittime di violenza provenienti da tutta la provincia di Viterbo, giunte qui sia autonomamente, sia su indicazione dei Servizi Sociali o delle Forze dell’Ordine. Per far fronte all’aumento di richieste, anche durante la pandemia da Coronavirus, Battiti ha costituito un vero e proprio centro antiviolenza, il Centro Antiviolenza Battiti. Per acquisire sempre maggiori competenze e mettersi in rete, le operatrici di Battiti sono in formazione continua con il supporto indispensabile dell’associazione, partner di tanti progetti, Differenza Donna Onlus, rinomata a livello nazionale. Il centro antiviolenza Battiti svolge la sua attività secondo una metodologia di lavoro validata e seguita dalla maggior parte degli altri centri antiviolenza regionali: ha, quindi, tutti i requisiti per essere un centro antiviolenza riconosciuto a livello regionale secondo quanto dettato dalla L.R. n.4/2014. Inoltre, grazie al grande lavoro di rete intrapreso, è già inserito nella rete del 1522, numero di emergenza nazionale, e ha addirittura fornito i dati delle donne accolte all’ISTAT (ovviamente rimaste anonime) per i rilievi statistici nazionali. L’Ufficio legale di Battiti assiste le donne che subiscono violenza nei processi civili e penali di fronte alle giurisdizioni di ogni ordine e grado ed è presente nei tavoli istituzionali nazionali per la riforma dei centri antiviolenza e per il contrasto alla violenza di genere.

Gli Enti locali hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, che ogni giorno purtroppo riempie le cronache di giornali e mass media. In linea con quanto previsto dalla Convenzione di Istanbul e dalla normativa nazionale vigente gli enti locali possono finanziare i Centri Antiviolenza territoriali non solo con risorse proprie, ma anche con fondi del Dipartimento alle Pari Opportunità, in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, assegnati dalla Regione Lazio. Attualmente Battiti opera grazie agli enormi sforzi e all’incredibile dedizione delle socie coinvolte nel progetto ed ottiene ottimi risultati in favore delle donne aiutate: è costretta, però, a lavorare in uno stato di precarietà finanziaria, con pochi strumenti a propria disposizione. La Regione Lazio, sempre sensibile e attenta a questo tema, ha dimostrato nel tempo di apprezzare il lavoro di Battiti ed è stata presente a tutte le iniziative fin qui promosse. Tuttavia, è fondamentale che l’amministrazione comunale si renda finalmente conto dell’importanza dell’attività portata avanti da Battiti sul territorio: in particolare, il Centro Antiviolenza Battiti, se adeguatamente supportato e finanziato, può trasformarsi nel fiore all’occhiello di un Comune in grado di rappresentare un vero e proprio punto di riferimento anche per i Comuni limitrofi, dal momento che le altre realtà simili, attive soprattutto nel viterbese, non sono sufficienti a far fronte alla crescente domanda di tutela delle donne residenti nella nostra vasta provincia.

Per questa ragione chiediamo ai candidati e alla candidata a sindaco/a delle prossime elezioni amministrative del Comune di Vetralla, ed ai candidati e alle candidate delle rispettive liste, che vogliano interessarsene, di prendere parola su questo tema: riteniamo necessario ed urgente un incontro con ciascuno di loro per farci conoscere e illustrare l’attività del Centro Antiviolenza.