VETRALLA – Hanno pensato ad un terremoto i dipendenti che si trovavano all’interno dell’ufficio della Marmi e Graniti di Mauro Spaccapeli al chilometro 63,600 della cassia (zona industriale di Vetralla) quando hanno sentito un violento fracasso e veri infranti. La porta divelta invece ha fatto capire che una vettura aveva sfondato la recinzione andando a planare sul muro di cinta e abbattendolo.

L’auto è stata frenata solo da una solida balaustra di peperino che ha evitato la strage dei dipendenti seduti al lavoro. La traettoria del mezzo, una Fiat Grande Punto proveniente da Roma in direzione VT, per fortuna è finita prima su quella che i locali definiscono una inutile e assurda rotatoria che ha fatto volare l’auto che altrimenti sarebbe entrata nell’ufficio della ditta. Danni rilevanti anche a due mezzi parcheggiati nel cortile della ditta.

Alla guida del mezzo c’era L.D.G. di 78 anni di Roma (Nettuno) e a fianco la consorte I.G. e quando il personale del 118 è giunto sul posto si è reso conto che la donna aveva riportato gravi lesioni, per cui hanno richiesto l’intervento del Pegaso 33.

L’elicottero, giunto in pochi minuti con una manovra da manuale, è atterrato a poca distanza dal luogo dell’incidente prelevando la poveretta per trasferirla in codice rosso al Gemelli. Il conducente pur avendo riportato varie lesioni ma non gravissime è stato avviato al Pronto soccorso di Belcolle in ambulanza.

Sempre importante il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco per estrarre dai rottami del mezzo i due feriti. La Polstrada di Viterbo ha effettuato i rilevi di rito complessi e il traffico rallentato anche a causa di quella assurda rotatoria è stato regolato dalla Polizia Locale.

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