«In questi giorni – scrive Gennaro Giardino – mi sono recato presso l’ecocentro di Vetralla per smaltire un box doccia in cristallo, l’addetto al servizio me lo ha negato in quanto non era provvisto dell’apposito contenitore per lo smaltimento di tale oggetto ne sapeva dirmi quanto sarebbe stato disponibile per il ritiro.

Ho fatto notare quanto fosse assurdo il tutto, così ho dovuto ricaricare il box e portarlo di nuovo a casa.

Lo stesso operaio addetto al servizio di raccolta scrive sulle pagine di Gennaro Giardino “Scusami Gennaro per ieri ma io faccio quello che mi dicono”, quindi è ben chiaro che detto disservizio gli era stato imposto dall’alto.

Ho interessato telefonicamente la Polizia Locale per sapere come comportarsi evidenziando l’accaduto, e mi hanno  assicurato che avrebbero avvertito l’ufficio interessato per ricevere delle risposte in merito al disservizio, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto risposte dall’Ufficio interessato ne qualcuno mi ha fatto sapere quando potrò smaltire detto rifiuto.

Ci lamentiamo molto spesso per l’abbandono dei rifiuti speciali nelle campagne, nei boschi, ma poi ci accorgiamo che non è possibile gettare i rifiuti perché non abbiamo i mezzi.

Pochi giorni fa sono stati pubblicati articoli con delle documentazioni fotografiche che ritraevano materassi, mobili e reti abbandonati nelle strade; io mi chiedo cosa faccia l’amministrazione Comunale in queste situazioni? Come è possibile negare lo smaltimento di un rifiuto speciale perché in quel momento non si ha l’apposito contenitore? Spero che da queste parole possa avere una risposta da qualche amministratore anche se sono molto dubbioso.

Non possiamo dunque lamentarci di chi smaltisce i propri rifiuti nelle strade del nostro comune se poi abbiamo un Ecocentro che viene pagato da tutti noi e ti rimanda a casa con le tue cose.

Invece di invogliare il cittadini a fare il proprio dovere lo si porta  ad abbandonare gli oggetti dove capita!».