VITERBO – Dopo sei anni di lavori il Teatro dell’Unione riapre le proprie porte.

Un evento, quello della riconsegna della struttura alla città di Viterbo, a cui hanno partecipato le principali personalità politiche, religiose e imprenditoriali del territorio, e che ha voluto segnare una netta linea di demarcazione tra il recente passato, fatto di una forzata inattività teatral-culturale e un futuro che ci si auspica possa tornare radioso sotto il profilo delle attività e della partecipazione cittadina.

A vestire i panni del padrone di casa è stato il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini il quale, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ufficialmente riconsegnato la struttura a Viterbo e ai viterbesi.

“Questo teatro – afferma il primo cittadino – rappresenta uno dei punti di unione della storia della nostra città. Negli ultimi anni la struttura non ha avuto una vita facile, essendo stata chiusa a intermittenza; ma ora che siamo riusciti a donargli nuova linfa, auspico realmente che il teatro riacquisti il proprio calore originario e che ogni viterbese torni a sentire questo gioiello come casa propria. A tal proposito ringrazio la Regione Lazio per il contributo fornito per la riapertura di questo contenitore culturale simbolo della nostra città, che il 4 luglio tornerà ad aprire le proprie porte ai viterbesi in occasione del concerto della banda della Marina”.

A fornire i particolari sui lavori svolti in questi anni è stato invece l’assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci. “Sono diverse le fasi che ci hanno fatto avvicinare allo splendido risultato odierno. Siamo partiti con 500 mila euro impiegati per gli esterni e per la tinteggiatura e l’impermeabilizzazione. 2 milioni di euro sono stati invece impiegati per l’impiantistica antincendio, la climatizzazione e per gli impianti elettrici, fino a giungere ai lavori dell’ultimo stralcio, ovvero, quelli relativi alla fossa dell’orchestra, alle quinte e graticcio, ovvero, le strutture in legno atte a muovere le scenografie. Ovviamente speriamo che la Regione ci aiuti ancora al fine di migliorare e preservare ulteriormente la struttura. Nel frattempo potremo beneficiare di 600 mila euro derivanti dal ribasso della base d’asta, che verranno utilizzati per ulteriori miglioramenti dei sistemi antisismici e per il recupero del ridotto”.

Chiamato in causa a più riprese, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha concluso l’evento manifestando senza esitazioni la propria soddisfazione: “Complimenti a Viterbo per questo straordinario capolavoro architettonico. In un momento storico in cui i luoghi di aggregazione culturale non sono più al centro dei piani urbanistici sono felice che in questa città si sia data così notevole importanza ad un luogo di cultura senza eguali di cui, ne sono certo, potrà beneficiare l’intera comunità”.

Massimiliano Chindemi