VITERBO – “Il Circolo PD San Martino al Cimino e Tobia con questa breve nota vuole esprimere la propria posizione relativamente alle manifestazioni di una parte della cittadinanza in merito al presunto apprestamento di un centro accoglienza straordinario per richiedenti asilo nel piccolo centro di San Martino.

Il problema della gestione dell’immigrazione che dai paesi africani, dilaniati da guerre di religione, dittature, forti carestie, sta portando nel nostro continente migliaia di profughi è sicuramente un problema di non poco conto, anche alla luce di gestioni poco trasparenti in cui abbiamo visto quanto è facile che si insinui la malavita organizzata.

Riteniamo però che dal punto di vista etico e umano non si possa continuare a volgere lo sguardo altrove e quindi anche la comunità di San Martino, nel rispetto delle regole e qualora l’autorità competente dovesse ritenerlo necessario, dovrà farsi carico dell’accoglienza contribuendo all’integrazione di questi immigrati, per lo più giovani, che in un prossimo futuro possono essere una risorsa per il nostro paese e per il nostro territorio.

Proprio per questo ci troviamo d’accordo con l’intenzione già espressa dal sindaco Michelini di garantire l’accoglienza nel rispetto della famosa quota di 2,5 immigrati ogni 1000 abitanti, calcolati nel caso specifico sugli abitanti della frazione e non sul totale generale di quelli di Viterbo tutta.

Inoltre riteniamo di sollecitare il sindaco stesso ad aderire al nuovo piano Sprar a cui Viterbo già aderisce dal 2003.

Il nuovo sistema prevede l’attivazione di una clausola di salvaguardia che rende esenti i Comuni che appartengono alla rete Sprar, o che intendano aderirvi, dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza.

La precedente soglia Sprar ferma a 40 immigrati sul territorio comunale sarebbe così ampliata fino a quella di 2,5 ogni 1000, garantendo così non solo un limite insuperabile anche in presenza di emergenza ma soprattutto un sistema di accoglienza e integrazione migliore.

Si tratta di un principio che rimette la governance in mano al sindaco, che può quindi tornare a decidere, insieme alla sua comunità, numeri, modalità e soggetti da coinvolgere per organizzare l’accoglienza sul suo territorio.

Esistono infatti due sistemi di accoglienza: uno di tipo straordinario in base alle emergenze degli arrivi sulle nostre coste e appunto quello del sistema Sprar. Purtroppo nella maggior parte dei casi, come in questo, si prevede solo un’accoglienza di tipo straordinario.

Infine ci auspichiamo che si possa giungere ad una soluzione ragionevole, ponderata, rispettosa delle regole e coerente con le caratteristiche del nostro piccolo territorio”.

CIRCOLO PD SAN MARTINO-TOBIA

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