Nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, è stato presentato dal vice sindaco Alfonso Antoniozzi, assessore alla cultura e all’educazione da Gian Maria Cervo, del Teatro stabile delle Arti Medievali e in collegamento Maria Teresa Pasquali, sindaca di Vejano, il festival Ecologia Delle Idee, la rassegna sostenuta dalla Regione Lazio per la valorizzazione delle dimore storiche attraverso lo spettacolo dal vivo.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Viterbo in partenariato con il Comune di Oriolo Romano e il Comune di Vejano. Gli spettacoli saranno messi in scena dal Teatro stabile delle Arti Medievali nei giorni 4, 5 e 6 agosto. Antoniozzi ha tenuto a sottolineare che organizzare l’evento è stato particolarmente complesso ma grazie alla preparazione professionale di Luigi Celestini e Lucia Giordano, dirigenti del settore che hanno saputo districare le farraginose richieste del bando e sono riusciti a far giungere a Viterbo 40 mila euro per l’organizzazione.

Foto G De Zanet Conferenza Antoniozzi Cervo 2

Sia Antoniozzi che Cervo hanno sottolineato come il progetto “Ecologia delle idee” ha associato tre “dimore storiche” riconosciute, in altrettanti Comuni della Tuscia, nell’ambito della rete della Regione Lazio per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo. “I Comuni di Viterbo, Oriolo Romano e Vejano, con il Comune capoluogo capofila, – ha orgogliosamente asserito Antoniozzi – hanno dimostrato che la Tuscia può diventare un centro culturale di enorme peso e la partecipazione attiva dei sindaci di Oriolo e Vejano ne sono la dimostrazione. Le tre sedi sono state scelte per una risonanza strutturale dei luoghi, Giardino di Prato Giardino (o Campo Giardino secondo la denominazione arcaica) a Viterbo, il Parco di Villa Altieri a Oriolo Romano e la Rocca di Vejano. I temi evocati sono quelli della sostenibilità ambientale, dell’inclusione e dell’uguaglianza di genere e sono tutti legati alle storie delle tre “dimore”.

A Viterbo, Prato Giardino, giardino della Rocca Albornoz, luogo di ritrovo dal 1541 al 1543, del circolo degli spirituali di cui furono parte più attiva Reginald Pole e Vittoria Colonna.  A Oriolo Romano, in un Parco che è stato attraversato da fenomeni e fermenti che vanno dal caravaggismo (Baglione) alle avanguardie del Novecento il programma si sviluppa attorno a temi di genere, anche attualizzati, ad esempio, attraverso la queer stand-up comedy. A Vejano, che presenta una Rocca che ha dovuto spesso mutare la sua forma in conseguenza di drammatici eventi storici si affrontano i temi della crisi nel pensiero di Bateson attraverso variegati e colorati concerti e spettacoli di prosa che attraversano la storia. Ovviamente la direzione artistica, finalizzata anche a concepire una unità narrativa del programma, è stata affidata a Gian Maria Cervo, drammaturgo italiano acclamato internazionalmente per la sua intensa cultura”.