VITERBO – Prosegue con continuità l’attività di educazione stradale effettuata dagli uomini della Sezione Polstrada di Viterbo nell’ambito degli istituti scolastici della provincia.

Nei giorni scorsi, infatti, hanno avuto luogo due incontri, a Bassano Romano presso la sede del Liceo di Scienze Umane e Linguistiche e a Ronciglione presso il Liceo Scientifico Statale “A. Meucci”, che hanno visto coinvolti un totale di circa 320 studenti.

Nel primo caso, si è trattato di due lezioni, articolate sulla medesima giornata, alle quali hanno partecipato circa 160 studenti appartenenti alle classi seconde e quarte superiori: gli operatori della Polizia Stradale hanno affrontato con loro le tematiche del corretto uso del casco, delle cinture di sicurezza, dei motocicli, della velocità, dell’alcool e delle norme generali di sicurezza su strada. Inoltre, sono stati visionati alcuni filmati e proiettati dei videoclip che hanno riguardato le norme di comportamento in contesti urbani ed extraurbani, incidenti stradali, testimonianze di vittime degli stessi, con particolare riferimento alla prudenza alla guida e all’abuso di sostanze alcoliche in ambito stradale. A seguire, tutti gli studenti presenti hanno condiviso con gli operatori della Stradale riflessioni e commenti molto interessati e partecipati sugli argomenti trattati.

A Ronciglione, invece, l’incontro ha visto protagonisti, per un primo intervento, circa 80 ragazzi delle classi seconde, ai quali sono state proposte dagli agenti della Polstrada le tematiche relative al corretto utilizzo sia del casco, sia del motociclo anche tramite la visione di filmati e l’interazione per mezzo di videoclip virtuali afferenti la sicurezza stradale. Un secondo incontro, poi, ha riguardato le classi quarte, per un totale di altri 80 studenti, ai quali sono state mostrate e commentate immagini e filmati relativi ad incidenti stradali e a comportamenti errati in ambito viario: mancato uso del casco, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza nei posti anteriori e posteriori dei veicoli, distrazioni alla guida, con , in primo luogo, l’uso del cellulare.

Gli studenti, interessati dagli incontri, sono dei soggetti particolarmente sensibili alle problematiche connesse alla guida: si tratta, infatti, di ragazzi e ragazze che sono in procinto di utilizzare il motociclo o lo hanno già in uso. Alcuni, appartenenti alle classi quarte, hanno già conseguito la patente di guida per le autovetture e, pertanto, rappresentano dei soggetti particolarmente “a rischio”: l’alcool, la velocità, l’euforia giovanile costituiscono dei pericoli nei confronti dei quali i ragazzi devono riflettere e prendere coscienza. La sicurezza loro e degli altri utenti cosiddetti “deboli” della strada rappresenta il primo pensiero per gli operatori della Polizia Stradale.

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