VITERBO – Come ci ricordano insistentemente i Media nazionali e come ognuno di noi può riscontrare nel quotidiano, si fa sempre più marcato il divario fra i paesi cosiddetti “ricchi” e quelli poveri. La forbice si amplia ulteriormente ove si affrontano problemi sanitari che diventano molto spesso secondari di fronte alla essenziale necessità di sopravvivenza dell’individuo. In queste tematiche si è inserita, oramai da alcuni anni, l’Associazione dei Lions italiani che ha dato vita ad una Onlus chiamata SO.SAN. (SOlidarietà SANitaria). Essa è nata e si è consolidata con lo scopo di fornire un “organico coordinamento alle attività di tanti medici, soci Lions, che individualmente già operavano in vari paesi in via di sviluppo, appoggiandosi ad altre Associazioni o Enti , perdendo così l’identità Lions”.

 

Nell’ambito di questa attività, il Lions Club di Viterbo è presente con il suo Socio, prof. Alfonso Carnevalini – oculista, che è appena rientrato da una missione svoltasi nella Repubblica est-europea della Moldavia e, specificatamente, nella sua capitale Chisinau dal 13 al 19 aprile u.s.. La missione, organizzata in collaborazione con la Circoscrizione Lions moldava e coordinata, in sede locale, dal Presidente di Zona, Vladimir Puska, era composta da tre medici, due oculisti ed un ginecologo, che avevano, ciascuno e per il campo di applicazione assegnato, il primario scopo di focalizzare il lavoro nei confronti di pazienti pediatrici (screening), non tralasciando gli adulti, rivolti alla individuazione, più precoce possibile, di casi a rischio e nella risoluzione immediata dei problemi non chirurgici.

 

In tale contesto, il prof. Carnevalini ha avuto assegnato il compito di visitare pazienti assistiti dalla Fondazione “Regina pacis” la cui segreteria aveva predisposto un preciso piano di lavoro che prevedeva visite dilazionate fra loro in un arco temporale di 15 – 20 minuti.
Utilizzando anche un apparecchio tecnico d’avanguardia, un Analizzatore di capacità visive binoculare ultra veloce, che consentiva una analisi dello stato dell’apparato visivo in soli 7 secondi, il prof. Carnevalini ha effettuato oltre 250 osservazioni di pazienti e, nello specifico, molti della terza età. Ha riscontrato varie patologie che, laddove riconducibili a semplici ametropie, venivano immediatamente risolte con la consegna gratuita di occhiali usati la cui raccolta, effettuata nel corso dell’anno attraverso un “service permanente” effettuato dai Club Lions italiani, è accentrata presso il Centro Nazionale di Chivasso che provvede all’immagazzinamento, previa catalogazione e manutenzione degli stessi.

 

Incontrato durante una cerimonia organizzata dal suo Club Viterbese, il prof. Carnevalini si è così espresso sulla sua ultima esperienza vissuta in terra moldava – …dalle manifestazioni di gioia e di gratitudine dei pazienti sottoposti a visita, nonchè dalla soddisfazione riscontrata anche nel personale locale che ha collaborato allo screening, ritengo che il “service” abbia raggiunto lo scopo che si era prefissato. Ritengo altresì anche estremamente utile e necessario la riproposizione della missione ricercando un coinvolgimento sempre maggiore e ancor più operativo degli stessi Club Lions locali –. Con questo auspicio e con questo spirito che contraddistingue ciascuno socio Lions non può che esaltarsi ed essere sempre più attuale il motto del Lions Club International “We serve” (noi serviamo) che guarda prioritariamente alle necessità sociali del proprio territorio di riferimento, quindi a quello di livello nazionale, ma, poi, appartenendo appunto ad una Associazione Internazionale, non può non rivolgere la sua azione anche a livello sovranazionale.

 

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