L’Università della Tuscia accoglie le studentesse e gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Fantappiè”

Universitarie ed universitari per un giorno. A vivere questa esperienza sono stati circa 130 ragazze e ragazzi delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Luigi Fantappiè” di Viterbo, che lo scorso 1° e 2 febbraio 2024, si sono recati presso il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa dell’Università della Tuscia.

I giovanissimi e le giovanissime discenti, infatti, nell’ambito di un progetto di orientamento congiunto tra la scuola e l’Università della Tuscia, sviluppato nel contesto del Progetto PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) Rome-Technopole, hanno avuto la possibilità di prendere parte a quattro laboratori disciplinari su argomenti di attualità, quali la parità di genere, l’intelligenza artificiale, la biomeccanica sperimentale e il design, sotto la guida di professori e ricercatori del Dipartimento, Rosalba Belmonte, Juri Filieri, Carlo Mari, Luca Massidda e Juri Taborri, sotto il coordinamento della Direttrice – Prof.ssa Tiziana Laureti – che ha fortemente voluto l’iniziativa e ha auspicato che quest’ultima si trasformi in un appuntamento periodico.

Nel laboratorio di misure industriali e biomeccanica sperimentale, le ragazze ed i ragazzi hanno scoperto strumenti innovativi di misura per l’analisi del movimento umano in campo clinico e sportivo ed i possibili ambiti di applicazione della realtà virtuale in ambito riabilitativo, sperimentando altresì l’impiego di visori per la realtà virtuale attraverso il gioco “Acchiappa la talpa”.

Nel laboratorio di Intelligenza Artificiale, mediante giochi interattivi e l’impiego dell’intelligenza artificiale generativa, quali ad esempio Chat-GPT 4, le studentesse e gli studenti hanno compreso l’importanza dell’apprendimento, della logica e del pensiero critico per la crescita e il benessere della società, comprendendo come l’IA si basi su l’analisi matematico-statistica dei dati, mentre il laboratorio di design industriale ha permesso loro di scoprire come nascono gli oggetti di uso comune, quali sono i materiali utilizzati e il ruolo delle nuove tecnologie digitali per l’autoproduzione, come la stampa 3D, lasciando immaginare nuovi scenari per il lavoro e la vita del futuro.

Infine, nel laboratorio per la parità di genere, attraverso il gioco da tavola “Woolf”, sviluppato da ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo viterbese, le universitarie e gli universitari per un giorno, hanno scoperto personaggi femminili influenti nel mondo dell’arte, della storia, della scienza e della cultura, riflettendo sulle disuguaglianze di genere che tutt’oggi persistono nella società.

Così, attraverso giochi da tavolo, simulazioni con visori per realtà virtuale e workshop interattivi, le giovanissime ed i giovanissimi ospiti del DEIM, si sono avvicinati al mondo dell’università e delle discipline STEM e umanistiche, conoscendo personaggi influenti nella storia, strumenti e tecnologie innovative senza, tuttavia, rinunciare a divertirsi.