«Sempre più spesso si elevano voci di cittadini indignati per il degrado che regna in città e in particolar modo in centro storico.

Lo scopo di questa riflessione – comunica Massimo Erbetti, Consigliere Comunale M5S – non è quello di polemizzare con l’amministrazione in carica, ma quello di dare un contributo di idee con il solo fine di giungere alla sua soluzione, o quantomeno di ridurre la portata del problema.

Riteniamo che il combinato disposto della situazione di degrado e l’aumentata sensibilità e indignazione dei cittadini per tale problema, possano essere utilizzati per generare energie utili alla sua soluzione.

Recenti articoli di stampa, segnalano che esistono amministrazioni attente di grandi e piccole città italiane, che assecondano e supportano cittadini e associazioni desiderosi di dare il loro contributo alla salvaguardia e miglioramento dei luoghi in cui vivono e lavorano.

Un’amministrazione attenta ai cambiamenti della società cittadina non può ignorare che anche a Viterbo gruppi spontanei, sempre più numerosi, si organizzano tra di loro e, con il loro operato su base volontaria, ridanno dignità a luoghi abbondanti a sé stessi e quindi al degrado.

Nel nostro programma per le elezioni comunali, tra l’altro, proponevamo di istituire laboratori di progettazione partecipata con i residenti e gli esercenti; dove i residenti e/o gli esercenti possono presentare progetti e idee per riqualificare il centro.

Inoltre, con “Adotta una via, una piazza, una fontana, un vicolo”, istituire un concorso comunale con lo scopo di premiare cittadini e/o comitati di cittadini residenti nel centro storico che adottino vie, piazze, fontane scorci, vicoli e le rendano più belle e vivibili.

L’attuale amministrazione, non deve accontentarsi di quanto realizzato in piazza San Carluccio, grazie a quanto predisposto dalla precedente amministrazione, ma rilanciare con maggiore vigore un’azione finalizzata a stimolare, assecondare è valutare i progetti con un’apposita commissione, per verificarne la fattibilità ed esporli pubblicamente, stabilire i limiti, le modalità, le caratteristiche e tempistiche, degli interventi, dando supporto tecnico e legislativo, sostegno economico, ove non disponibile nei capitoli di bilancio, con sconti di imposte alle iniziative che saranno ritenute opportune.

Rendere la cittadinanza attiva assecondando ed esaltando l’amore dei cittadini per la propria città può rendere migliore questa piccola porzione di mondo in cui viviamo».

 

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