Ordigno bellico, alle ore 13,40 di sabato 1 settembre è terminata la fase di despolettamento. Il brillamento è avvenuto alle ore 15,58 sempre all’interno del sedime aeroportuale, a circa cinquecento metri dal luogo del ritrovamento.

L’operazione, conclusasi con successo, ha avuto inizio questa mattina alle 6,30 con la fase di evacuazione della zona ricadente nel raggio di sgombero (1572 metri dal luogo del ritrovamento). Alle 9 si è provveduto all’interruzione del traffico veicolare, mentre alle 9,42, con qualche minuto di anticipo, sono iniziate le operazioni di disinnesco da parte del 6° Reggimento Genio Pionieri. Qualche dato. Nessuno si è servito del bus navetta messo a disposizione dal Comune per il trasferimento dall’area di ritrovo (parcheggio clinica Santa Teresa) alla struttura di ricovero (scuola Alessandro Volta). Alle 8, quattro persone, regolarmente censite, hanno raggiunto autonomamente l’istituto scolastico.
Per tale emergenza è stato attivato dal Prefetto il Centro Coordinamento Soccorsi per coordinare l’intera attività. Il Sindaco ha attivato il Centro Operativo Comunale presso il Comando di Polizia Locale.
L’ordigno inesploso, risalente all’ultimo conflitto mondiale, era stato ritrovato lo scorso 24 agosto nell’area antistante il Comando 1° Rg. Antares Aeroporto Militare T. Fabbri di Viterbo.
Tutte le comunicazioni rivolte alla popolazione sono state curate dal Comune di Viterbo, di concerto con la Prefettura.

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