Pomeriggi Touring atto primo nello scenario accattivante del museo della Ceramica a Viterbo, a casa della  Fondazione Carivit. Prologo del console Touring Vincenzo Ceniti sul programma 2020 intestato a “Vip” in Tuscia” e attacco di Stefano Pifferi docente Unitus (Canzoniere e Familiares alla mano)  sul fenomeno  Petrarca (1304-1374) precursore dell’Umanesimo e anticipatore di tanti pensieri volti a spazi fuori dalle quattro mura del comune . Precursore anche della cosiddetta odeporica, ovverosia la letteratura di viaggio tanto cara al Touring Club Italiano che dal 1894 ne ha fatto la ragione di vita.                                                                                                                                     L’altra sera nella sala al completo del Museo si è assistito dal vero ad una intrigante cavalcata nel Trecento ordita da Pifferi su un poeta di statura globale (lo dirà Pietro Bembo due secoli), scevro da smielati sentimentalismi  per le proprie radici che non ha mai potuto coltivare e proiettato piuttosto in un mondo che si stava lasciando alle spalle le costrizioni dell’hortus conclusus.  Con il pericolo anche di perdere di vista i fondamentali cristiani che fino ad allora lo avevano guidato nella fede per l’Assoluto.  Pifferi tra il serio e il faceto ha inanellato una messe di info e letture tratte soprattutto dai Familiares  che permettono  di ricostruire le complicata biografia del poeta aretino, autentico  cittadino del mondo.                                                                                                                                     Ramingo nella prima gioventù, viator nell’età matura, quando raggiunse Roma – dopo aver vagato per lungo e per largo – in un viaggio sponsorizzato da Giovanni Colonna che lo vede turista per caso a Capranica. Qui si lascia andare a sensazioni bucoliche: è il mondo del vero ozio-riposo di buon ricordo milanese, dell’aria salubre, delle capre e delle acque fresche. Ma anche a riflessioni meno “amene” quando parla in queste zone “martoriate” della Tuscia  di guerre, pericoli, briganti ed altro.                                                                                                                                     Prossimo appuntamento il 28 febbraio (solita ora e solito posto) con un altro gigante-turista in terra nostrana, Luigi Pirandello, per bocca di Massimo Onofri docente all’Università di Sassari.

I  “Pomeriggi Touring”  sono organizzati dal Gruppo Consolare Touring Club di Viterbo con il patrocinio della Fondazione Carivit  e la collaborazione dei Club locali di Fidapa, Associazione Nimpha e Inner Wheel.