La Pala d’Altare ritrovata: ricostruzione dal 6 agosto al Museo Civico di Acquapendente

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ACQUAPENDENTE – Dopo 117 anni la Pala d’Altare costruita nel 1505 per la Chiesa di S. Agostino torna ad Acquapendente. L’opera,  attribuita a Girolamo di Benvenuto, era stata divisa in due parti: una composta da una lunetta dipinta su legno e mantenuta ad Acquapendente, ed il dipinto sottostante, conservato presso il Museo della Città, ed una conservata all’Harvard Art Museums | Fogg Museum di Cambridge (Massachussets).

La lunetta su legno conservata ad Acquapendente raffigura Cristo in pietà tra angeli; invece, il dipinto conservato presso il museo americano raffigura una Madonna in trono con Bambino tra Santa Monica, San Giovanni Evangelista, Sant’Agostino e San Nicola da Tolentino.

Questa imponente opera d’arte (L.237 x H.340cm) verrà quindi riunita per la prima volta, a distanza di 117 anni da quando era stata divisa: dal 6 agosto sarà infatti possibile osservarla attraverso un sistema innovativo di proiezione digitale ad altissima risoluzione capace di riprodurre fedelmente i tratti e i colori dell’opera originale.

L’installazione/evento sarà realizzata all’interno della sala degli stemmi del Palazzo Vescovile di Acquapendente, sede centrale del Museo della Città. L’allestimento avrà una veste emotiva dove l’opera, che per la natura della videoproiezione avrà luce propria, sarà come sospesa nel buio della stanza con grande impatto verso il pubblico.

L’installazione sarà accompagnata da pannelli didattici basati su una ricerca scientifica affidata al dott. Valentino Anselmi (Università degli Studi di Siena, esperto della bottega senese di Benvenuto di Giovanni da cui proviene l’opera), e le informazioni avranno caratteristiche multimediali interattive, con la possibilità di  accedere a più livelli di approfondimento tramite connessione wifi.

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